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COSMONAUTA

USCITA CINEMA: 11/09/2009.


REGIA: Susanna Nicchiarelli. SCENEGGIATURA: Susanna Nicchiarelli, Teresa Ciabatti.
ATTORI: Claudia Pandolfi, Sergio Rubini, Mariana Raschillà, Pietro Del Giudice, Susanna Nicchiarelli.


PAESE: Italia 2009. GENERE: Commedia.




VOTO: 5


Roma, quartiere del Trullo. Dal 1957 al 1963 Luciana e il fratello epilettico Arturo sognano, guardando le stelle. Immaginano di vivere le avventure dei cosmonauti sovietici leggendo delle conquiste spaziali dello Sputnik, della cagnolina Laika e di Yuri Gagarin. La tecnologia sconfisse la forza di gravità e svelò confini fino ad allora concepiti solo con la fantasia.

Luciana entra benissimo in contatto con questo “movimento verso l’alto”, che rappresenta le sue aspirazioni adolescenziali e la sua crescita fisica e interiore. E’ ancora una ragazza inquieta e affrettata, restia ad alcune regole sociali e sentimentali, persa dietro a vendette e ripicche un po’ troppo sopra le righe contro i socialisti (in un episodio di un proselitismo quasi astratto). Tra amorazzi all’acqua di rose e apparenti tradimenti, tra baci sognati e poi rubati, spesso e volentieri scelti insieme a una colonna sonora, rivista e svecchiata (era proprio necessario?), di alcuni classici dell’epoca, c’è tempo perfino per alcune sommarie schermaglie familiari. Un’Italia che fa piacere vedere ricostruita con una certa cura, tuttavia non basta a risollevare un film indeciso tra una storia interiore e una Storia illusoria nella sua ammaliante passione (“vota e fai votare comunista”), propria dei raduni politici spenti che somigliano a quei classici accenti morettiani di amorevole celebrazione.

Susanna Nicchiarelli non è Valentina Tereshkova. Il suo film ha il difetto, tipico di certe opere prime, di voler osare oltre le proprie possibilità: femminismo lodevole che richiama all’indipendenza (foss’anche autolesionista) e facilonerie nella costruzione di alcune scene e dei dialoghi. Non riesce, insomma, a collegare un forte profilo di agitazione adolescenziale a un panorama fiabesco su un passato evidentemente nostalgico. La sceneggiatura, scritta dalla Nicchiarelli (meglio quando recita nella parte di Marina) insieme a Teresa Ciabatti, rimane così incerta, soprattutto nella seconda parte. A questa Luna mancano ancora alcuni spicchi.

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2012 – Anteprima

2012

Ultimamente ho dato un taglio alla mia vita, stanco di tutti i “plus” dei quali era piena. Piano piano ho cominciato a liberarmi di tutti gli oggetti che avevo in casa. E dopo anni di compravendite ne avevo… statene piu’ che certi. Rimpiattati ovunque, c’erano cd, libri, cassette, vestiti… Ne ho fatte delle belle casse che poi rivendo con piacere ai mercatini delle cianfrusaglie. Un brivido sottile ha cominciato a pervadere la mia anima e cosi’ ho cominciato a rallentare il mio tempo interiore, a fare meno cose, ma quelle che faccio le svolgo al meglio delle mie possibilita’. Non sempre ci riesco, e cosi’, per alleggerirmi, faccio belle passeggiate con i miei cani, mi fermo a vedere le papere del lago qui vicino. E il mio spazio di uomo si sta facendo largo, riacquisto i miei ritmi e mi sento piu’ leggero… Anche John Cusack se la gode

Pero’ vivo nel mondo, ne sono parte. E quell’Universo, adesso, mi sta minacciando con il nuovo tormentone dell’anno. L’ultima follia, purtroppo non di Mel Brooks. Tanto ci devono rompere le palle in qualche modo, no? C’e’ una data che impera ovunque, il 21/12/2012, l’ “annunciata” fine del mondo dove tutto sparira’ in un nulla eterno. Alla tv, nei talk show, ovunque se ne parla. E non vorrei che anche questa volta la ciofeca fosse alle porte.

Quando nel 1999 si vociferava di un possibile big ben dei computer, si paventava che si sarebbero bloccati e via discorrendo. Invece, quando all’alba del 1 gennaio 2000 i miei occhi videro la luce, il mio computer funzionava benissimo, felice di salutare il nuovo millennio. Con “2012” (in uscita il prossimo 13 novembre, ndr) ci troveremo di fronte al professore di turno che scopre alcune tempeste solari le quali stanno colpendo il pianeta. Pertanto vuole dare l’allarme ma viene ostacolato. Il resto provate a immaginarlo da voi… Il genere catastrofico ultimamente ha dato anche dei buoni frutti, come “The day after tomorrow”, quindi non voglio essere affatto prevenuto in merito. Quando vedro’ il film ne riparleremo.

L’unico neo e’ che la fine del mondo e’ fissata per il 21 dicembre 2012, ed io in quei giorni riscuotero’ lo stipendio, esattamente il 22 dicembre, senza avere la possibilita’ di spendere i miei ultimi soldini. Ora mi chiedo: gia’ siamo alla frutta come classe lavoratrice… possibile che lo dovremo prendere in culo anche in questa occasione?!