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Articoli con tag “scuola

MONSIEUR LAZHAR

Un film di Philippe Falardeau.

Con Fellag, Sophie Nélisse, Danielle Proulx, Jules Philip, Émilien Néron.

Titolo originale Bachir Lazhar. Drammatico, durata 94 min. – Canada 2011. – Officine Ubu. Uscita: venerdì 31 agosto 2012.

VOTO: 8

Esterno giorno. Cortile innevato di una scuola di Montréal. Simon (Émilien Néron) va a prendere la scorta quotidiana di latte per portarla in classe. Il giovedì è il suo turno. Si reca di corsa alla dispensa, ne mette un po’ in una cassetta di plastica, e si dirige verso la porta dell’aula che stranamente è chiusa a chiave. Il dodicenne sbircia dalla fessura in vetro, indietreggia spaventato, poi corre a perdifiato a cercare aiuto mentre il suono della campanella annuncia l’ora di inizio delle lezioni. Purtroppo Martine, la professoressa di Simon, non potrà insegnare mai più: il suo corpo penzola dal soffitto della classe. La donna si è suicidata stringendosi un cappio intorno al collo. (altro…)


DETACHMENT – Il distacco

USCITA CINEMA: 22/06/2012.


REGIA: Tony Kaye.
ATTORI: Adrien Brody, Lucy Liu, Bryan Cranston, Christina Hendricks, James Caan, Renée Felice Smith, Blythe Danner, Marcia Gay Harden.


GENERE: Drammatico. PAESE: USA 2012. DURATA: 100 Min.

VOTO: 7

Gli studenti di una classe della fatiscente periferia di Chicago hanno difficoltà di apprendimento, ma soprattutto stentano a provare emozioni. Si esprimono solo attraverso un linguaggio crudo e aggressivo, usando la forza impulsiva contro gli oggetti e violentando chi è indifeso.

Poi arriva un supplente di letteratura (Henry Barthes/Adrien Brody) che assomiglia più a un crocerossino: (altro…)


21 JUMP STREET

Un film di Phil Lord, Chris Miller.

Con Jonah Hill, Channing Tatum, Brie Larson, Dave Franco, Rob Riggle.

Titolo originale 21 Jump Street. Commedia/Azione, durata 109 min. – USA 2012. – Sony Pictures. Uscita: venerdì 15 giugno 2012.

VOTO: 2

A volte esistono film indifendibili. Rigurgiti che progressivamente vengono su dall’esofago dei testi stupidi “made in USA”, e che vengono rigettati in pasto ai soloni estivi chiusisi dentro un cinema perché non avevano niente di meglio da fare. Nell’ultima decade la produzione adolescenziale americana ha sempre faticato a interfacciarsi con l’enigmatica e volubile società che ha tentato di descrivere. E visto l’impegno che una tale complessità antropologica richiederebbe, spesso ha scelto la via più corta e irritante del turpiloquio programmatico.

La storia di “21 Jump Street” appartiene a quest’ultimo gruppo, e prende le mosse nel 2005 (per poi ritornarvi (altro…)


DIAZ

USCITA CINEMA: 13/04/2012.

REGIA e SCENEGGIATURA: Daniele Vicari.
ATTORI: Elio Germano, Claudio Santamaria, Rolando Ravello, Aylin Prandi, Alessandro Roja, Monica Birladeanu, Jennifer Ulrich, Renato Scarpa, Davide Iacopini, Mattia Sbragia. MUSICHE: Teho Teardo.

PAESE: Francia, Italia, Romania 2012. GENERE: Drammatico. DURATA: 127 Min.

VOTO: 8,5

Ombelico del mondo e crogiuolo di culture, la Scuola “Diaz” di Genova divenne, un po’ per pianificazione e un po’ per motivi di forza maggiore, una struttura destinata alla libera informazione, il luogo deputato ad accogliere i manifestanti pacifisti avversi alle dure leggi del capitalismo minacciate dagli esiti della riunione del G8. L’uso dei sottotitoli scelto fin dall’inizio della pellicola tende a smorzare questo senso di multietnicità quotidiana, fatta di naturali indicazioni in soccorso di un amico, di aiuti per qualcuno che si è perduto, di distribuzioni di cibo, di richieste per ottenere un semplice pernottamento o acquistare i biglietti (altro…)


BAD TEACHER – Una cattiva maestra

Un film di Jake Kasdan.

Con Cameron Diaz, Justin Timberlake, Jason Segel, John Michael Higgins, Lucy Punch.

Titolo originale Bad Teacher. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 92 min. – USA 2011. – Sony Pictures. Uscita: mercoledì 31 agosto 2011.

VOTO: 5

Elizabeth parte in retromarcia a tutto gas, con un bolide prestigioso sotto al culo. Saluta i suoi allievi con un “adiòs, sfigati!”, e succhia i soldi al fidanzato che per questa ragione decide di lasciarla. La poverina, insegnante generica in una scuola media, è costretta a virare su di un’utilitaria. Ma la targa è sempre quella, recante le terga di Cameron Diaz. Eh sì, perché il film è tutto costruito intorno a (e per) lei; inquadrata di fronte, di lato, da sopra, da sotto e anche, piuttosto ovvio, da dietro, l’eroina prof-etica, poco prof e anche poco etica, si da’ da fare tra bottiglie di alcol e canne (altro…)


ELEPHANT

Un film di Gus Van Sant. Con Eric Deulen, Alex Frost, Elias McConnell, Timothy Bottoms, Matt Malloy.

Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 81 min. – USA 2003.

VOTO: 10

I genitori non hanno più il controllo. Sbandano anche quando la strada è diritta. Vuoti e sfocati, come i corridoi scolastici percorsi dalla loro prole. L’assenza è così palese che sono loro ad essere al servizio dei figli, quei discendenti altrettanto disorientati, costretti ad amministrare le “virtù” loro malgrado. Questi ragazzi tirano su col naso e camminano solitari con in mano fucili e bombe. Come siamo arrivati a tutto questo? Bisogna sbrigarsi a trovare una risposta: le nubi si muovono in fretta, e si fa presto ad oscurare un cielo limpido con nembi grigio scuro, a passare dal giorno alla notte…

Suddiviso in capitoli che portano il nome dei ragazzi protagonisti, “Elephant” è un ritratto adolescenziale scritto, montato e diretto da Gus Van Sant, regista esperto (altro…)


PRECIOUS

USCITA CINEMA: 26/11/2010.


REGIA: Lee Daniels. ATTORI: Gabourey ‘Gabby’ Sidibe, Mo’Nique Imes, Paula Patton, Mariah Carey, Lenny Kravitz.


PAESE: USA 2009. GENERE: Drammatico. DURATA: 109 Min.





VOTO: 9


Il mondo visto dalla culla non è sempre meraviglioso, nonostante i cuscini rosa con sopra ricamato il nostro nome. Soprattutto quando il di noi padre inizia a molestarci dall’età di tre anni, e a diciassette sta ancora perpetrando questo crimine grazie a un sottile e attraente inganno. Claireece “Precious” Jones, adesso adolescente di colore, evade da questi gravi problemi familiari facendo ricorso alla fantasia e all’immaginazione. E vola. Vola sui tetti di una casa nella quale vive col marito/professore di matematica, calpesta i red carpet di una prima cinematografica dove lei è l’improbabile star, balla sensuale sotto le luci della ribalta e della notorietà, oppure si improvvisa cantante gospel mentre tiene il suo nascituro tra le braccia. E’ qui che il film alimenta una necessaria parentesi poetica e sognatrice; giusto il tempo che ci vuole per smorzare i violentissimi dolori che lacerano l’anima e i cibi del McDonald’s che abbruttiscono l’aspetto fisico.

Gabourey Sibide, magnifica nel suo corpo ingombrante, offre una prestazione intensa, complessa e perfino briosa. Singolari le interpretazioni dei famosissimi Mariah Carey, nella parte dell’assistente sociale, e Lenny Kravitz in quelli di aiuto infermiere, per una volta personaggi veri al servizio di una storia priva di falsità, conformismi o schemi ruffiani come troppo spesso ci capita di vedere; narrata con uno stile decisamente autentico, riuscendo nella non facile impresa di associarsi al mondo “prezioso” senza fare appello a un più che istigante buonismo.

Quando infatti la mente di Claireece torna sulla terra, trova una realtà ben diversa e molto più dura: ha una figlia affetta da un’anomalia genomica ed è di nuovo incinta di suo padre. Viene vessata, maltrattata e umiliata dalla madre (una Mo’Nique perfida oltre i limiti della tolleranza), espulsa dalla scuola per essere indirizzata verso un istituto per ritardati mentali, analfabeti e disadattati sociali, mischiata con una moltitudine di coscienze piagate dalla vita dei sobborghi newyorkesi che esprimono in modo sbagliato l’idea di riscatto e affrancamento, senza nemmeno essere in grado di capirne il senso.

Foglie secche su di un albero inaridito, che vogliono sparire alla vista sedendo in fondo all’aula, e  anime nere come lo schermo che occulta spesso la nostra vista dandoci il tempo di una riflessione maggiormente ponderata, le figure disgraziate del film sono bombe a orologeria pronte a esplodere. Precious Jones ha dalla sua il potere dell’immaginifico, diventando una moderna Rosetta ciociara, in un’improbabile rivisitazione fotoromanzata e ironica del film di De Sica. La pellicola di Lee Daniels è incline a una coralità tutta femminile, spostata indietro nel tempo al quartiere povero di Harlem nel 1987, e in cerca di un riscatto dall’oscurantismo, è fatta da un linguaggio aggressivo e pacificatorio insieme: tutto quello che di anticommerciale c’è in questo periodo di livellamento degli idiomi. L’ulteriore merito della sceneggiatura, adattata dal romanzo “Push” di Sapphire, sta nello screditamento delle istituzioni che si pensano fondanti l’unità familiare e il senso civico: a partire da un istituto scolastico non all’altezza e facilmente autoindulgente, per arrivare a un arrangiato organismo “differenziato” (come fosse lì a raccogliere rifiuti) arbitrariamente condotto da una sola persona (“Each One, Teach One”?). Una spirale senza fine tormenta queste anime ignoranti che “non sanno la vita”: la subiscono e basta. Anime a cui non resta che affidarsi al vigore della giovinezza e a una dolce sincerità.

Nonostante abbia fatto incetta di premi un po’ in tutto il mondo e abbia partecipato a numerosi festival (Sundance, Toronto, Cannes, San Sebastian, Golden Globe e Oscar), “Precious” viene distribuito in Italia a freddo, con oltre un anno di ritardo sulla tabella di marcia di altri paesi. Andiamo al cinema a vederlo, e facciamo capire ai tardoni dell’erogazione che è tempo di risveglio. Per loro e per noi.