www.pompieremovies.com

Articoli con tag “Roma

HENRY

GENERE: Commedia, Azione, Noir.

  • ANNO DI PRODUZIONE: 2010.
  • NAZIONE: Italia.
  • DURATA: 86 minuti.
  • ANNO DI DISTRIBUZIONE: 2012.
  • DATA DI USCITA: 02-03-2012.

VOTO: 5

La polizia di Roma, dopo aver indagato peracottaramente su un duplice delitto avvenuto nell’ambito della droga, arresta Giovanni (Michele Riondino, conosciuto per il ruolo del giovane Montalbano), un fannullone innamorato trovato in possesso di 10 grammi di eroina e subito imputato di omicidio. Il tutto senza preoccuparsi di confrontare le impronte del ragazzo con quelle lasciate sull’arma del delitto. Giusto per ridere, Giovanni viene messo al fresco per due/tre giorni, in una cella abitata da detenuti non molto ospitali, mentre (altro…)

Annunci

COSMONAUTA

USCITA CINEMA: 11/09/2009.


REGIA: Susanna Nicchiarelli. SCENEGGIATURA: Susanna Nicchiarelli, Teresa Ciabatti.
ATTORI: Claudia Pandolfi, Sergio Rubini, Mariana Raschillà, Pietro Del Giudice, Susanna Nicchiarelli.


PAESE: Italia 2009. GENERE: Commedia.




VOTO: 5


Roma, quartiere del Trullo. Dal 1957 al 1963 Luciana e il fratello epilettico Arturo sognano, guardando le stelle. Immaginano di vivere le avventure dei cosmonauti sovietici leggendo delle conquiste spaziali dello Sputnik, della cagnolina Laika e di Yuri Gagarin. La tecnologia sconfisse la forza di gravità e svelò confini fino ad allora concepiti solo con la fantasia.

Luciana entra benissimo in contatto con questo “movimento verso l’alto”, che rappresenta le sue aspirazioni adolescenziali e la sua crescita fisica e interiore. E’ ancora una ragazza inquieta e affrettata, restia ad alcune regole sociali e sentimentali, persa dietro a vendette e ripicche un po’ troppo sopra le righe contro i socialisti (in un episodio di un proselitismo quasi astratto). Tra amorazzi all’acqua di rose e apparenti tradimenti, tra baci sognati e poi rubati, spesso e volentieri scelti insieme a una colonna sonora, rivista e svecchiata (era proprio necessario?), di alcuni classici dell’epoca, c’è tempo perfino per alcune sommarie schermaglie familiari. Un’Italia che fa piacere vedere ricostruita con una certa cura, tuttavia non basta a risollevare un film indeciso tra una storia interiore e una Storia illusoria nella sua ammaliante passione (“vota e fai votare comunista”), propria dei raduni politici spenti che somigliano a quei classici accenti morettiani di amorevole celebrazione.

Susanna Nicchiarelli non è Valentina Tereshkova. Il suo film ha il difetto, tipico di certe opere prime, di voler osare oltre le proprie possibilità: femminismo lodevole che richiama all’indipendenza (foss’anche autolesionista) e facilonerie nella costruzione di alcune scene e dei dialoghi. Non riesce, insomma, a collegare un forte profilo di agitazione adolescenziale a un panorama fiabesco su un passato evidentemente nostalgico. La sceneggiatura, scritta dalla Nicchiarelli (meglio quando recita nella parte di Marina) insieme a Teresa Ciabatti, rimane così incerta, soprattutto nella seconda parte. A questa Luna mancano ancora alcuni spicchi.


TENEBRE

TenebreTenebre è un film di Dario Argento del 1982.

Con Anthony Franciosa, Christian Borromeo, Mirella D’Angelo, Veronica Lario, Ania Pieroni, Carola Stagnaro, Lara Wendel, John Saxon, Daria Nicolodi, Eva Robin’s.


Prodotto in Italia. Durata: 110 minuti. Distribuito in Italia a partire dal 28.10.1982.




VOTO: 8


Tenebre e’ una mosca bianca nel percorso cinematografico di Dario Argento. Dopo il mezzo flop di Inferno il regista abbandona il filone paranormale e torna al giallo classico. Dalle citta’ gotiche si passa ad una Roma solare e luminosa popolata di persone. Infatti qua la luce fa da punto chiave. I film di Dario Argento hanno sempre atmosfere cupe, qua invece gli omicidi avvengono spesso in pieno giorno ed alcuni in luoghi affolati. E tra questa luce di un bianco quasi lucido il sangue risalta in tutto il suo splendore.

Peter Neal e’ uno scrittore di successo che arriva a Roma per presentare il suo nuovo libro che si intitola TENEBRAE e si trova coinvolto in una serie di omicidi ad opera di un serial killer che uccide alcune donne colpevoli, secondo il suo parere, di infamanti aberrazioni. Lo scrittore si mette ad indagare per conto suo. Scopre chi compie gli omicidi ma nel frattempo scopre anche una relazione tra sua moglie e il suo agente letterario, e qui abbiamo una buona trovata direi. Daria Nicolodi e Dario Argento in Francia per la prima di "Tenebre"

**SPOILER**

Ossia Argento fa uccidere dallo scrittore il serial killer e con lo stesso modus operandi Peter uccide sia la moglie che l’agente letterario e da li’ l’epilogo finale. Quindi l’inganno: si pensa che l’assassino sia uno solo, invece da un certo punto in poi uno e’ il proseguimento dell’altro. Ottimo.

Tenebre e’ un gran bel film, forse l’ultimo classico che Argento abbia girato prima dello sfacelo a cui ormai ci ha abituato da anni.

E’ scritto bene, ha un ritmo degno dei migliori classici del genere, una bella colonna sonora che si amalgama al film un’ambientazione insolita (il film sara’ girato quasi interamente all’EUR) e qualche momento di grande cinema. Scene da ricordare ce ne sono molte: i piani sequenza dentro e fuori il palazzo delle due omosessuali, l’inseguimento del doberman e la bellissima soluzione finale. Un Dario in vero stato di grazia.

Tra le curiosita’ una giovane Eva Robin’s alle prime armi ed una bella Veronica Lario in una delle sue ultime apparizioni prima di diventare la signora Berlusconi.


ANGELI E DEMONI – Anteprima

Angeli e demoni

Mancano ormai pochi giorni. Il conto alla rovescia è cominciato. “Angeli e demoni” sta per concretizzarsi in immagini dopo esser stato per 9 anni protagonista delle pagine di uno dei più avvincenti romanzi di Dan Brown, lo scrittore de “Il codice da Vinci”.

E così come per “The Da Vinci Code” anche per “Angels & Demons” si è interessato alla trasposizione il regista Ron Howard. La storia chiama ancora a raccolta il professor Langdon (interpretato da Tom Hanks) questa volta sulle tracce degli Illuminati, una setta antireligiosa creduta estinta che sembra risorgere in coincidenza del rapimento di 4 cardinali in procinto di sostituire il Papa, appena deceduto. L’avventura si trasferirà così a Roma durante il periodo del conclave e accoglierà le vicissitudini del professore, sospeso tra principi legati alla Fede cristiana e razionali dogmi scientifici.

Iniziano qui gli scorrazzamenti attraverso la Città Eterna, alla ricerca dei cardinali rapiti. Il docente Robert Langdon scoprirà così alcune meraviglie della nostra capitale: il Pantheon, la Chiesa di S. Maria della Vittoria (con la magnifica scultura del Bernini rappresentante “l’Estasi di S. Teresa”), Piazza Navona con la Fontana dei Quattro Fiumi (altra opera del Bernini) e, ovviamente, Piazza San Pietro con i suoi Archivi Vaticani e i registri ivi custoditi.

I cardinali sequestrati inizieranno a morire uno dopo l’altro marchiati al fuoco degli ambigrammi rappresentanti i quattro elementi naturali delle cose: Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Si immaginano già frotte di turisti in corsa contro il tempo (confesso che anch’io mi sto scaldando i muscoli) assetati di curiosità, anch’essi immaginifici protagonisti di una fantastica avventura sulle tracce dell’assassino con l’occasione di riscoprire Roma in modo un po’ insolito in uno stimolante gioco investigativo. Viene insomma la voglia di andare a vedere con i propri occhi i disegni e le sculture nascoste nelle Chiese di Roma per cercare di ca(r)pirne il significato dei simboli.

Sappiamo che il Vaticano è stato ricostruito in parte negli studi hollywoodiani e in parte nella Reggia di Caserta (sempre “roba” di casa nostra si tratta) ma tutte le altre location avrebbero rispettato l’originale di Brown a eccezione delle Chiese di S. Maria del Popolo e di S. Maria della Vittoria, negate alla produzione dalle gerarchie ecclesiastiche timorose di veder leso, attraverso il film, il loro comune senso religioso. Amen!

Durante il romanzo si è cercato di dare risalto all’obiettivo di conciliare Scienza e Fede perché “La scienza mi dice che deve esserci un Dio, la mente che non lo comprenderò mai, il cuore che non sono tenuto a farlo”. Speriamo che questi propositi ben delineati da Brown nel romanzo vengano mantenuti ed evidenziati anche dal film. Sicuramente i contenuti del componimento oscillano con disinvoltura tra il sacro e l’esoterico non risparmiando alla Chiesa qualche critica di anacronismo neanche troppo velata. Sarebbe bello se il film fosse un’occasione per ridiscutere in modo costruttivo dei temi affrontati nel romanzo, se si aprissero (senza troppe pretese) tavole rotonde sul discorso tenuto alla fine dal camerlengo, il prelato che sovrintende il conclave fino all’elezione del nuovo pontefice, inneggiante alla Cristianità.

In questo momento vorremmo essere tutti un po’ camerlenghi, tanto da poter entrare nella Cappella Sistina e spiare da vicino i suoi segreti più reconditi e le oscure verità dei suoi cerimoniali. Non rimane che attendere il prossimo 15 maggio, quando arriverà l’occasione per decidere da quale parte stare: Angeli o Demoni?