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Articoli con tag “Kevin Spacey

COME AMMAZZARE IL CAPO …e vivere felici

Un film di Seth Gordon. Con Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Colin Farrell.

Titolo originale Horrible Bosses. Commedia, durata 98 min. – USA 2011. – Warner Bros Italia. Uscita: mercoledì 17 agosto 2011.

VOTO: 4

Come simpaticamente urlacchia Caparezza nel suo ultimo e interessante cd: “And the winner is… Kevin Spacey”. Tra i migliori attori viventi, Spacey presta la sua maschera da moderno bastardo in appoggio alla causa che descrive la maggior parte dei capiufficio come odiosi aguzzini. Insensibili, traditori, molestatori, infidi compagni di viaggio di impiegati sull’orlo di una crisi di autostima, oltrepassano disinvoltamente il limite, mettono a disagio con una facilità disarmante, ricattano senza ritegno. Il mobbing è la loro primaria attività lavorativa. E gli iniziali 20 minuti di film, ahimè, non sono un vezzo irreale creato dalla sceneggiatura: le vicende dei tre impiegati vessati dai rispettivi dirigenti raccontano di un processo di spersonalizzazione costante che (altro…)

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MOON

Regia: Duncan Jones.

Attori: Sam Rockwell, Kevin Spacey, Malcolm Stewart, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Benedict Wong, Matt Berry, Robin Chalk.

Produzione: Liberty Films UK, Lunar Industries, Xingu Films. Distribuzione: Sony Pictures.

Paese: Gran Bretagna 2009. Uscita Cinema: 04/12/2009. Genere: Fantascienza, Thriller. Durata: 97 Min.




VOTO: 7


L’energia della Luna sarà quella del nostro futuro. Ce lo assicura la Lunar Industries Ltd.

Sam Bell, firmato un contratto triennale con la società per essere inviato su di una base lunare a ricavare energia, tifa per i Tennessee Titans ma le partite di football americano che gli vengono inviate sul lato oscuro del satellite non sono proprio nuovissime. Ripiega sui telefilm di “Vita da strega”, alimentando la sua fantasia di poter ritornare presto sul nostro pianeta per rivedere la moglie.

La stanchezza lo porta ad avere un incidente nel tentativo di raccogliere Elio-3 da inviare sulla Terra grazie al lavoro di mietitori, macchinari speciali che vagano in solitario sulla superficie diafana della Luna. Al suo risveglio avrà una sorpresa…

Sam Rockwell (il Sam Bell astronauta) sta in scena da solo dall’inizio alla fine della pellicola. Una prova davvero difficile per lui, superata benissimo grazie alla sua intensa fisicità e alla sua naturale profondità espressiva che infonde un senso di minaccia a ogni singola scena.

Il suo unico compagno, se così si può chiamare, è un robot accondiscendente di nome GERTY (doppiato in originale da Kevin Spacey) abituato a esprimersi anche attraverso l’uso di emoticons.

Perfino giocando con la messa a fuoco dell’obiettivo, il debuttante regista Duncan Jones, figlio della celebre star David Bowie, dimostra di saperci fare discretamente con la macchina da presa. Mette in scena una storia che non infastidisce del tutto, ricreando abilmente situazioni claustrofobiche cariche di tensione.

Catalogabile come film di genere richiamante alla memoria classici quali “2001”, “Solaris” e “L’uomo che fuggì dal futuro”, “Moon” sembra essere arrivato sulla Terra fuori tempo massimo: quella che propone non è proprio la miglior rappresentazione fantascientifica realizzabile. Mette in campo troppi temi senza svilupparne uno in modo compiuto: la ragione dell’uomo rispetto a quella fredda delle macchine robotiche e computeristiche, l’imperialismo, un accenno incompleto all’ecologia e all’ontologia.

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po’…