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Articoli con tag “Jessica Biel

TOTAL RECALL (2012)

Un film di Len Wiseman.

Con Colin Farrell, Kate Beckinsale, Jessica Biel, Bryan Cranston, John Cho.

Titolo originale Total Recall. Azione/Fantascienza, durata 121 min. – USA 2012. – Sony Pictures. Uscita: giovedì 11 ottobre 2012.

VOTO: 4

Condizionati da un perenne fascio di luce intermittente (con tanto di strobo a far sentire a proprio agio i giovinastri discotecari), i protagonisti di “Total Recall – Versione 20.12” si beccano subito uno di quei garbugli che piace tanto alla gente: chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Inseguiti dal perfido Cancelliere Cohaagen, uno che vuole il pieno controllo delle guardie sintetiche per dominare quel che è rimasto di un mondo futuristico andato alla deriva, i nostri sono stati creati a loro volta da un’industria cinematografica sempre più votata al pieno controllo e selezione della categoria degli spettatori. Parlo di quegli inconsapevoli “privilegiati” entrati di diritto a far parte di una famiglia di automi che accede in sala con gli stessi impulsi con cui vengono spinti ad accostarsi a una vetrina, tanto per vedere cosa c’è. Abitanti di città multistrato (altro…)

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I BAMBINI DI COLD ROCK

Un film di Pascal Laugier.

Con Jessica Biel, Stephen McHattie, Jodelle Ferland, William B. Davis, Samantha Ferris.

Titolo originale The Tall Man. Drammatico/Thriller USA 2012. – Moviemax. Uscita: venerdì 21 settembre 2012.

VOTO: 6,5

L’infermiera Julia Denning (Jessica Biel) è una donna bella, dai lineamenti puliti e la faccia d’angelo. Porta lievemente i segni funesti di un matrimonio finito al momento della morte del marito e quelli più chiari di una carne martoriata. Dopo aver fatto nascere il bambino della figlia dell’amica Tracy (Samantha Ferris), grazie all’esperienza acquisita stando al fianco dell’ex dottore della cittadina di Cold Rock, le capita un incidente.

Julia vive in un esiguo centro periferico nel quale, da circa sei anni, si è a diretto contatto con il panico a causa di alcune inspiegabili sparizioni. Oltre una dozzina di bambini sono stati rapiti dal cosiddetto “uomo (altro…)


A-TEAM

USCITA CINEMA: 18/06/2010.


REGIA: Joe Carnahan. ATTORI: Bradley Cooper, Liam Neeson, Jessica Biel, Sharlto Copley, Patrick Wilson. MUSICHE: Alan Silvestri.


PAESE: USA 2010. GENERE: Azione, Commedia, Avventura.





VOTO: 3,5


E’ sconcertante vedere come, oramai, in circolazione non esistano più registi degni di questo nome: dopo alcune prove di una certa originalità, Joe Carnahan sembra esser diventato il primo videoclipparo preso dal marciapiede. Malfermo sulle gambe, e con una telecamera portata prevalentemente a spalla, fa il “figo” riprendendo le scene senza perdere troppo tempo (le sirene del blockbuster reclamano), e abusando in impeto e chiassosità con un montaggio appannato e inadeguato. E’ come se avesse bevuto qualche bicchiere di vino per dimenticare, ammazzando definitivamente le ricette che portarono al successo la serie televisiva: l’intesa virile mescolata al dileggio e al politically incorrect.

Allo stesso modo scribacchia su di un foglio alcune parole prese in prestito dal dizionario dei balenghi, le frulla a modino, e le mette in bocca a quattro mediocri scalcinati (a questo li ha ridotti), provenienti dalle Forze Speciali e reduci della guerra in Iraq. Insieme a qualche disegno e scarabocchio ottiene la sceneggiatura. La storia si incaglia sulla ricerca di una batteria di matrici per la falsificazione di dollari, e stanca dopo le prime tre battute. L’America non ha ancora terminato di fare i conti con il fantasma di Saddam; in questo caso con i seguaci, i cugini e i nipoti. Qualunquismo terroristico sparso a piene mani, proprio di un cinema sommario, ipocrita e banale.

Il colpevole non poteva che essere, anamnesi platonica per eccellenza (e ripetuta a oltranza durante la proiezione), uno che porta come cognome Lynch (!). Le scene con la nave al porto di Los Angeles richiamano (involontariamente si spera) quelle de “I soliti sospetti”, solo che qui al posto di Kaiser Soze abbiamo “kaiser” Sosa, una gallinella sparatutto che si fa prendere in giro prima di fare l’amore. La sigla originale, così tremendamente comunicativa, ce la fanno sentire sui titoli di coda, ma non basta. Il prodotto medio è un’utopia, e la missione all’a-matrici-ana di questo A-Team, per una volta, può considerarsi fallita.

Pollice verso o dito medio, decidete voi.