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Articoli con tag “Festival di Roma

THIS IS ENGLAND

Un film di Shane Meadows.

Con Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim, Vicky McClure.

Drammatico, durata 101 min. – Gran Bretagna 2006. – Officine Ubu. Uscita: venerdì 26 agosto 2011.

VOTO: 8

La pressione delle dita sui bottoni dei videogiochi, per combattere l’ennesima, pericolosa invasione aliena. I pomeriggi trascorsi davanti la tv a seguire le assurde avventure di “Supercar”. L’adesione al mito musicale dei Duran Duran. L’aerobica aggregatrice. L’intesa di massa nei confronti del matrimonio di Lady Diana Spencer. Il cubo di Rubik. Gli zuccherati passatempi regalati dai lollipop. Tutte caratteristiche assodate che ci (altro…)

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NEW MOON – Anteprima

New Moon

L’evento cinematografico del mese di novembre è alle porte e ha il sapore del sangue…

I vampiri della saga di “Twilight” stanno per tornare e sono assetati più che mai (non fosse altro per i soldi che guadagneranno ai botteghini di tutto il mondo). Nel secondo capitolo della serie, intitolato “New Moon”, Edward (Robert Pattinson) lascerà Bella (Kristen Stewart) al suo destino, impaurito da una goccia di sangue che ha acceso in lui brame inconsulte. Chissà se il bel vampirone ritornerà sui suoi passi?

La frenesia per il film, tratto sempre dai libri di Stephenie Meyer e in uscita il prossimo 18 novembre, sta crescendo. Le aspettative sono più grandi di quelle riservate al primo episodio. Il nostro Paese sta vivendo l’attesa in maniera inusuale, visto che alcune scene della pellicola sono state girate in Italia.

In particolare, proprio queste sequenze (che rappresenteranno, alla fine, solo una piccola parte dell’intero film) sono state al centro di accese diatribe. Il racconto originale si svolge in Toscana, più precisamente a Volterra, paese di una famiglia di vampiri antica e potente chiamata Volturi. E proprio la scelta della produzione di aver preferito come location la cittadina La copertina del librodi Montepulciano ha causato alcune critiche da parte dei due comuni toscani.

Nonostante il Comune di Volterra avesse annunciato anticipazioni e munifiche offerte d’ogni sorta da parte del Sindaco in vista di un evento che sarebbe stato di enorme richiamo, la Summit Entertainment ha preferito i vicoli di Montepulciano grazie, sembra, a un contorno scenografico più bello (si fa fatica a capire quale visto lo splendido Palazzo dei Priori volterrano e alcune strette e cupe viuzze adattissime a creare le atmosfere ombrose che si ritrovano nel romanzo). Il rischio e l’imbarazzo sarebbe quello di ritrovare nel film le riprese ottenute nella Piazza Grande di Montepulciano con espliciti riferimenti a quella di Volterra. Una città, quest’ultima, imperscrutabile, da sempre rappresentativa per le abissali stratificazioni di civiltà e di comunità aventi le loro origini in ere quasi dimenticate. Sappiamo bene che ai vampiri tutto sommato basta succhiare e che non gli sarà importato molto sapere da quale parte delle colline toscane il sangue avrebbe avuto la sua provenienza.

In ogni caso, il seguito degli scalmanati twilighters è stato oceanico. Pare che durante i 5 giorni di riprese in terra italiana anche le comparse, vestite con un lungo mantello rosso, non abbiano resistito alla voglia di “spiare” i movimenti e di incrociare gli sguardi dei due protagonisti. Immaginatevi cosa non abbiano fatto le ragazzine e i fans per avere un autografo. fate attenzione al figurante che compare sulla destra. Fonti certe lo indicano come un discendente dei Volturi...

La “rivincita” di Volterra è iniziata già all’ultimo Festival del Cinema di Roma, dove il Gruppo Storico Sbandieratori della città toscana ha sfilato sul prestigioso red carpet per promuovere “la vera città dei Volturi” nel giorno del lancio del film attraverso la proiezione di alcuni spezzoni promozionali di assaggio.

Qualsiasi cosa sia contrassegnata oggi dalla scritta “Twilight” muove montagne di soldi. Dopo i trionfi del primo film, con 380 milioni di dollari all’attivo e 3 milioni di Dvd venduti solo nel primo giorno di commercializzazione negli Stati Uniti, ci si aspetta un risultato ancora migliore da questo “New Moon”. Quella che in origine avrebbe dovuto essere la regista, Catherine Hardwick (rimossa a favore di Chris Weitz), ha deciso comunque di pubblicare un libro intitolato “Twilight: il diario della regista”, con una lunga serie di appunti, bozzetti e fotografie scattate sul set del film del primo capitolo.

L’avvicendarsi di registi diversi alla direzione della saga sembra un marchio di fabbrica della produzione. Sappiamo già che il regista del terzo episodio intitolato “Eclipse” (riprese già iniziate da un paio di mesi e uscita prevista il prossimo 30 giugno) sarà David Slade, autore di “30 giorni di buio”.


TRIAGE – Festival di Roma

Triage

Un altro film di guerra, dopo lo strepitoso trionfo di “No man’s land”, Oscar come Miglior Film Straniero nel 2001, non era quello che ci si attendeva da Danis Tanovic. E invece, “Triage”, che si muove all’interno della guerra nel Kurdistan, ha aperto ieri la quarta edizione del Festival di Roma.

La pellicola non parla solo del conflitto ma pone interrogativi anche su quello che succede dopo, quando si smette di sparare. Bisogna fare i conti con tante conseguenze, non si può sempre accettare e avallare a priori un’ostilità quando non si conoscono bene gli effetti. Colin Farrell e Paz vega

E qui il regista ha gettato un sasso nel quieto lago che concerne l’obiettività dell’ONU e la sua neutralità di fronte a certe guerre. Tanovic ha le idee chiare: secondo lui le Nazioni Unite svaniranno alla stessa stregua della Società delle Nazioni in prossimità del secondo conflitto mondiale. Il regista si è infervorato durante una discussione sul ruolo dei media rispetto alle guerre, richiamando l’attenzione sull’importanza dell’oggettività del giornalismo (argomento molto attuale, particolarmente nel nostro paese, nda), quello che non ha intenzione di avvantaggiarsi grazie alla notizia sensazionalistica.

Il film è recitato da Colin Farrell, che interpreta un giornalista ferito, Paz Vega, bellissima protagonista di “Lucia y el sexo” e di “Parla con lei”, e Christopher Lee, un mito 87-enne, nel ruolo di Joaquin, un delegato alla “disinfestazione” dei criminali di guerra ai tempi del conflitto civile spagnolo.