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Attualità

TRIAGE – Festival di Roma

Triage

Un altro film di guerra, dopo lo strepitoso trionfo di “No man’s land”, Oscar come Miglior Film Straniero nel 2001, non era quello che ci si attendeva da Danis Tanovic. E invece, “Triage”, che si muove all’interno della guerra nel Kurdistan, ha aperto ieri la quarta edizione del Festival di Roma.

La pellicola non parla solo del conflitto ma pone interrogativi anche su quello che succede dopo, quando si smette di sparare. Bisogna fare i conti con tante conseguenze, non si può sempre accettare e avallare a priori un’ostilità quando non si conoscono bene gli effetti. Colin Farrell e Paz vega

E qui il regista ha gettato un sasso nel quieto lago che concerne l’obiettività dell’ONU e la sua neutralità di fronte a certe guerre. Tanovic ha le idee chiare: secondo lui le Nazioni Unite svaniranno alla stessa stregua della Società delle Nazioni in prossimità del secondo conflitto mondiale. Il regista si è infervorato durante una discussione sul ruolo dei media rispetto alle guerre, richiamando l’attenzione sull’importanza dell’oggettività del giornalismo (argomento molto attuale, particolarmente nel nostro paese, nda), quello che non ha intenzione di avvantaggiarsi grazie alla notizia sensazionalistica.

Il film è recitato da Colin Farrell, che interpreta un giornalista ferito, Paz Vega, bellissima protagonista di “Lucia y el sexo” e di “Parla con lei”, e Christopher Lee, un mito 87-enne, nel ruolo di Joaquin, un delegato alla “disinfestazione” dei criminali di guerra ai tempi del conflitto civile spagnolo.

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IL FESTIVAL DI TAORMINA APRE LE PORTE

Giunto alla sua 55.a edizione, si svolgerà dal 13 al 20 giugno prossimi il “Taormina Film Fest”, il principale appuntamento estivo italiano. Quest’anno, per la prima volta e grazie a un accordo con la Regione Sicilia, le iniziative si estenderanno anche alle città di Palermo e Siracusa.

Il programma prevede alcuni film recenti girati da giovani autori americani che verranno proiettati a Palermo: vedremo, infatti, in anteprima mondiale “Ricatto d’amore” con Sandra Bullock, “La rivolta delle ex” con Matthew McConaughey e “Una notte da leoni” con Mike Tyson.

A Siracusa, invece, sarà proiettato l’ultimo film di Walter Salles intitolato “Linha de passe”. Il logo del FilmFest di Taormina

Il decentramento delle attività di proiezione, discussione e dibattito porterà l’attrice Jessica Lange a esaminare la rassegna “Donne forti” dedicata ad alcune “indomabili” figure femminili; oltre all’attrice americana saranno presenti, a ritirare un premio in omaggio alla loro forza di essere donne al cinema, anche Catherine Deneuve e Dominique Sanda.

Altra potente figura femminile, la quale presenterà il suo ultimo film da regista “Cenere e sangue” visto da poco all’ultimo Festival di Cannes, sarà quella di Fanny Ardant. L’attrice francese, insieme a Massimo Ranieri e Carolina Crescentini, terrà pure una lectio magistralis indirizzata soprattutto al pubblico giovanile.

A Taormina rimarranno film come “Crossing Over” con Harrison Ford, un remake di un film di Fassbinder intitolato “Effi Briest” e una versione rieditata di “Revolution”, un film piuttosto dimenticabile in verità, risalente al 1985, girato da Hugh Hudson e interpretato da Al Pacino.

Prospettive interessanti sembrano promettere film come “La fille du RER” di André Techiné, “Camino” (film spagnolo vincitore di molteplici premi alla cerimonia dei Goya), il messicano “Sin nombre” premio della regia al Sundance, il francese (e non proprio nuovissimo) “Quand j’ètais chanteur” con Depardieu e l’anteprima del backstage di “Baaria”, l’ultimo film di Giuseppe Tornatore.


CANNES APPLAUDE HANEKE E SALUTA LEDGER

Michael Haneke, 67 anni, regista dallo sguardo gelido e crudele, ha presentato a Cannes “Das Weisse Band” (“Il nastro bianco”), in concorso e subito in odore di Palmarès. Sia per il tema che tratta che per la presenza in giuria di Isabelle Huppert che vinse, nel 2001, la Palma come Migliore Attrice con “La pianista”, diretta proprio da Haneke. Il nuovo film è ambientato nella Germania del Nord, agli inizi del ‘900 e racconta di un microcosmo rurale che nasconde segreti inconfessabili. Un’anticipazione di quello che, vent’anni dopo, sarebbe stata la rovina del nazismo? Michael Haneke

Presentato fuori concorso, invece, “The Imaginarium Of Doctor Parnassus”, il film che stava interpretando Heath Ledger quando e’ scomparso. Il regista Terry Gilliam ha ricordato che voleva rinunciare al film. ‘Ledger – ha detto – e’ stato un attore straordinario e anche questa interpretazione lo dimostra in pieno’.  Il regista ha poi pensato di riscrivere il copione grazie alle caratteristiche del suo personaggio, dedicandoglielo idealmente.

A un giorno dal verdetto è lecito stilare alcuni pronostici: oltre a Haneke, trapelano indiscrezioni sui nomi di Audiard, Tarantino, von Trier, Loach, Park Chan-Wook e l’outsider Giannoli.

E noi restiamo in attesa… 😉


TARANTINO E LA SUA “BAND APART”

Presentato ieri in concorso a Cannes l’ultimo film di Quentin Tarantino il quale, ancora una volta, si rifugia nel passato raccontando una storia su Hitler e il nazismo (sarà un dramma anche attuale?). "Inglorious basterds" cartoon

Il divertissement del geniaccio americano sembra essere piaciuto, nonostante le circa due ore e mezza di proiezione che ci garantiscono pervase da una scombinata e allegra fantasia. L’ispirazione sappiamo essere stata presa in prestito da Enzo G. Castellari (1978, “Inglorious bastards”) , come sappiamo  Tarantino ha un debole anche per le “Muse” come Bava, Corbucci, Corman, Aldrich. Tutti uomini al servizio della parodia e della commistione di generi. Quentin prosegue nell’omaggiare, così, i suoi miti cinematografici.

Del cast fa parte anche una star certificata come Brad Pitt, chissà che esperienza sarà stata la sua al servizio di una delle pellicole più attese dell’anno ma non propriamente “idonee” al genere del bel divo statunitense.

Oggi sarà la volta di “The White Ribbon” di Michael Haneke, uno dei maggiori pluripremiati a Cannes, staremo a vedere come verrà accolto.