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I RAGAZZI STANNO BENE


Un film di Lisa Cholodenko.

Con Annette Bening, Julianne Moore, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson.

Titolo originale The Kids Are All Right. Commedia, durata 104 min. – USA 2010. – Lucky Red. Uscita: venerdì 11 marzo 2011.






VOTO: 8


Nic (Annette Bening) è una rigida e scientifica madre lesbica. In coppia con i pensieri in libertà e le estemporaneità della sua compagna Jules (Julianne Moore), gestisce una famiglia composta da due ragazzi di 18 e 15 anni: la biondissima Joni (Mia Wasikowska), che ha ereditato il suo “codice morale”, è brava negli studi, si è già diplomata e attende l’inizio dell’università, mentre il fratello Laser è più interessato alle attività sportive di squadra, spirito libero e curioso. Quest’ultimo, attratto dai rapporti umani veri e diretti (anche se in parte sbagliati), vorrebbe tanto sapere chi è la persona che ha contribuito a metterlo al mondo, donando il proprio seme alle mamme. Così fa di tutto per convincere la sorella a rintracciare Paul (Mark Ruffalo): senonché, l’incontro con l’uomo rischia di portare a un vero e proprio scompiglio…

Con una spontaneità fuori dal comune, le due attrici principali recitano in modo notevole. A Nic piace avere il carico della famiglia sulle spalle, essendo l’unica che lavora. E la Bening è verosimile quando, forte di questa posizione, esercita il controllo sugli altri membri, rivendicando le sue teorie sulla vita per poi rimproverare non appena qualcuno esce dal seminato delle “dottrine”. Anche chi non è perfezionista come la compagna Jules può nascondere in se’ del talento (soffocato ed espresso in modo mirabilmente goffo dalla Moore), per certo amorevole e sincero. Memorabile anche la prova della Wasikowska, angustiata diciottenne fenomenale e sorprendente, soprattutto se la si confronta con la pallida ingessatura a cui era costretta nell’ “Alice in wonderland” di Burton. Il sorriso di Ruffalo è fantastico e contagioso: a lui la sceneggiatura affida il ruolo perturbante di terzo incomodo non privo di sfumature genuine e indulgenti.

A rischio di scontatezza e imperturbabile razzismo al contrario, la bellezza del film della Cholodenko è pari al gusto del cibo biologico e dei vini californiani d’annata che si susseguono in tavola, e si snoda attraverso il racconto di una famiglia informale in modo del tutto ordinario e naturale, con tanto di automatismi domestici grezzi un po’ squilibrati e carenti. Finalmente nessuna ritorsione contro i figli dei “diversi”, nessuna cattiveria alimentata da omofobie, quasi nessun stereotipo a ingabbiare la veridicità delle vicende. “The kids are all right” rovescia pregiudizi e locuzioni di maniera.

E’ per questo che il buon agonismo sportivo (come quello su un campetto di basket che vede esercitarsi padre e figlio) della regista americana è da salvaguardare, visto che non ingentilisce le sue eroine, ma le presenta per come sono: sporche e fallaci, come chiunque a questo mondo. La sua direzione delicata e abile ci dice che i figli possono crescere anche in ambienti considerati atipici, sopraffatti da sbagli e oppressi da difficoltà emotive comuni, ogni tanto sollevati da robuste dosi di educazione civica: le stesse gioie e gli stessi dolori degli altri ragazzi. E’ la bellezza della costruzione di un paesaggio/vivaio naturale, con pianticelle di fanciulli cresciuti in mezzo ad alberi di ogni genere e pronti alla loro indipendenza.

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20 Risposte

  1. Pingback: SQFF consiglia “I RAGAZZI STANNO BENE” | SICILIA QUEER filmfest

  2. Bello! Mi piace molto il tuo blog, dall’impostazione grafica a alle recensioni. Ne ho lette un po’ e spesso sono d’accordo con il giudizio. Lo aggiungo al mio google reader per tenermi aggiornato. E anche nell’elenco dei siti che seguo. Complimentissimi!

    18 marzo 2011 alle 18:05

    • Grazie Frank.
      Al momento posto un paio di film a settimana; in futuro spero di poter fare anche di più 😉
      Un saluto e a presto!

      18 marzo 2011 alle 19:25

  3. nadalino

    bella la recensione e bello anke il film, l’ho visto in lingua originale con sottotitoli, fantastico, dovremmo farlo piu’ spesso! un caro abbraccio

    23 marzo 2011 alle 13:21

    • Io invece l’ho visto doppiato; penso che come al solito si perda qualcosa dei toni originali…
      Presto ti chiamo per parlare di Indian Wells, nadalino. Un bacione 😉

      23 marzo 2011 alle 15:03

  4. fratebuono

    Io l’ho trovato un film insulso ed anche un po’ irritante… non gli avrei dato più di 5….

    28 marzo 2011 alle 08:20

    • E cos’è che ti ha “insulsato” e irritato?

      28 marzo 2011 alle 10:41

  5. fratebuono

    l’ho trovato insulso perchè la storia in realtà non c’è, e irritante più di tutto per il fatto che si voglia trattare questa famiglia, di cui vediamo qualche spaccato, come una “famiglia qualsiasi” quando di fatto non lo è… quindi molte meccaniche della vicenda risultano poco definite… per esempio, perchè julianne moore dovrebbe essere attratta da un maschio, così improvvisamente, e questa cosa non stupisce nessuno, mentre tutti si sconvolgono solo del tradimento come se fosse, appunto, un tradimento “qualsiasi”? tra l’altro quando si crea la trama “etero” c’è una scena di sesso, mentre la scena di sesso lesbo è proprio ridicola… le sototrame, poi sono stereotipate e liquidate in fretta (la ribellione della figlia, le difficoltà del figlio, l’amico bulletto, il primo amore della figlia… ) insomma, credo che l’occasione per fare un film buono ci fosse, a patto di osare un po’ di più…

    28 marzo 2011 alle 19:39

    • Io invece credo che si sia osato.
      La storia c’è, e mi è parsa molto articolata, con tanto di vari interfacciamenti e dinamiche fra i personaggi. La “famiglia non qualsiasi” trattata come “ordinaria” non ti dovrebbe stupire più di tanto, visto che vivere nella normalità è una regola, mica un’eccezione.
      Julianne Moore è attratta gradualmente dal personaggio e dall’aspetto “rurale” di Ruffalo, evidentemente in grado di sostenerla con quel coinvolgimento e quell’appoggio mentale mancanti alla sua compagna. La quale non si stupisce perchè sa benissimo che il tradimento è causato anche da certi suoi comportamenti, anche sessuali (vedi la scena di sesso triste, con tanto di rifiuto, durante la visione del “film film”).
      La ribellione della figlia poi, mi pare una crescita progressiva verso l’indipendenza e la maturazione. Così come il figlio viene “salvato” dal bulletto fuori di testa dalla figura schietta di Ruffalo più che dalle rigide regole imposte soprattutto dalla Bening.
      Era da un po’ di tempo che non vedevo un film a tematica lesbo così incisivo e articolato. Per una volta senza troppi drammi isterici, e con tanto di scena finale mano nella mano 😉

      29 marzo 2011 alle 00:49

  6. fratebuono

    Forse nelle intenzioni della regista c’era davvero tutto quello che hai visto tu in questo film, ma non è che hai letto una intervista in cui parla di quello che avrebbe voluto realizzare, invece che il film?… la storia articolata proprio non la vedo visto che è tutto risolto in un attimo con cambi improvvisi di comportamento (il padre biologico tagliato fuori, il figlio che era tanto affascinato dal padre che alla fine nemmeno lo guarda)…. L’attrazione della Moore per Ruffalo è tutto fuorchè una cosa graduale, si risolve in 2 sorrisi e 4 righe di dialogo…. la ribellione della figlia si risolve proprio facilmente (fossero così i figli veri!!!!) e assomiglia a tutto fuorchè ad una crescita, tanto è veloce… sì, è positiva la mancanza di drammi isterici, ma la crisi coniugale è cmq trattata in modo superficiale e stereotipato….

    29 marzo 2011 alle 13:10

    • La vita non è perfetta e gli errori si pagano.
      Ruffalo viene estromesso da un comportamento impulsivo (errore?), operato in modo particolare dal personaggio della Bening, e la famiglia non fa altro che seguire e rispettare questo (momentaneo?) diktat.
      I dialoghi non mancano, così come le scene rivelatrici che avevo esposto nel precedente commento (i figli veri sbagliano come e più dei genitori, e nel film si vede benissimo): il tutto mi sembra ben seguito dalla macchina da presa, dalla scrittura e dalle interpretazioni.
      Sicuro che non avevi premuto il tasto del Fast Forward? 😉

      29 marzo 2011 alle 15:28

  7. fratebuono

    cmq, non voglio certo convincerti… a me proprio non è piaciuto….

    29 marzo 2011 alle 13:11

  8. fratebuono

    In effetti mi è parso tutto molto affrettato…. però l’ho visto al cinema… ma può sempre essere che abbiano tagliato qualche sequenza per avere più spettatori in meno tempo.. per esempio le parti con i dialoghi e le scene rivelatrici di cui parli ! 🙂

    29 marzo 2011 alle 15:48

  9. fratebuono

    Quale è la differenza di voti da dare per fare una recensione “opposta”? quasi quasi…. 🙂

    29 marzo 2011 alle 15:51

    • Direi almeno un paio. Supponendo che la tua valutazione sia “6” o anche meno… direi che ci siamo 😉

      30 marzo 2011 alle 00:49

  10. fratebuono

    Ci penso 🙂

    30 marzo 2011 alle 08:35

  11. Grazie del passaggio: è stato un piacere ospitare il tuo commento su questa pellicola.

    Buone visioni!
    Alfonso

    31 marzo 2011 alle 22:57

    • Grazie a te, Alfonso.
      Il vostro blog è molto vasto e interessante; verrò spesso a farvi visita 😉

      31 marzo 2011 alle 23:50

  12. ilfalso

    Non sapendo cosa fare in questa notte di Natale mi sono guardato il film, mancava alla mia collezione 🙂

    Devo dire che mi trovo piuttosto in accordo coi commenti che fece al tempo Marco: la trama è assolutamente inconsistente, per non dire nulla.
    Si ha sempre l’impressione che il regista si sia sforzato a far sembrare tutto “normale”, sortendo però l’effetto contrario, ovvero scene familiari di una pesantezza inaudita.
    Le varie sottotrame non sono approfondite e mi pare aggiungano poco allo svolgersi della storia che per tutta la durata del film non ha un minimo momento di tensione emotiva; per non parlare del finale in cui il personaggio (principale, in quanto porta lo scompiglio in casa) scompare nel nulla, cacciato via in malo modo.

    Insomma grande occasione sprecata malamente, per me più di 5 non se lo prendeva di certo

    25 dicembre 2011 alle 02:56

  13. Ciao falso, grazie per il commento e Buon Natale 😉

    25 dicembre 2011 alle 12:31

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