www.pompieremovies.com

LADRI DI CADAVERI – Burke & Hare


USCITA CINEMA: 25/02/2011.


REGIA: John Landis.
ATTORI: Simon Pegg, Andy Serkis, Isla Fisher, Tom Wilkinson, Tim Curry, Jessica Hynes.


PAESE: Gran Bretagna 2010. GENERE: Commedia.  DURATA: 91 Min.





VOTO: 5


Benché sia rimasto lontano dal cinema per dodici anni (la sua ultima regia risaliva al 1998 grazie al seguito dei “Blues Brothers”), John Landis pare non sia riuscito a trovare molte idee, e l’ispirazione di oggi è un po’ offuscata mentre mescola maldestramente i toni offerti dalla storia di “Burk & Hare”. L’umorismo macchiato dalle nefandezze delittuose è stiracchiato, il sentimentalismo verso le donne e l’arte è freddo teatro di maniera, il presunto lato horror della pellicola si riduce a due risibili schizzetti di sangue. Un’arteria recisa è, invece, quella filmica del regista americano, che ci riempie di sviolinate e cornamuse celtiche, in mezzo a donne assetate di soldi più degli uomini mentre prendono loro il posto anche nelle rappresentazioni teatrali di Shakespeare, e che pensano lucidamente e hanno ispirazione solo nel momento dell’orgasmo. Tra chiacchere a vuoto su argomenti che avrebbero dato molti spunti per affondi comici, la sceneggiatura effettua un burking quasi assoluto, facendo tabula rasa di variazioni e intrighi. Si vivacchia (quando non si moricchia) tra ripetute di miliziani svenuti alla vista di cadaveri sezionati e piedi rimasti a contrasto nella porta; la noia di una comicità stantia contribuisce alla puzza dei vicoli della capitale scozzese.

Buia e sporca, fredda e opprimente, la Edimburgo del 1828, ricostruita con dovizia di particolari, non è parente della società di oggi: nonostante gli sforzi (e ne occorrono tanti) per leggere tra le righe della commedia, i crimini perpetrati dai guadagni illeciti, i delitti commessi da serial killer incastrati da moderne tecnologie fotografiche, l’immoralità di fondo di ogni personaggio (sparare a tutti per colpire qualcuno), e l’indifferenza delle istituzioni di maggior potere a danno delle classi proletarie (elemento involontario che arriva quasi di rimbalzo), fanno parte di uno stile da nuovo millennio che ha smarrito la foga sovversiva e travolgente delle folli risolutezze della fine degli anni settanta e dei primi ottanta.

Simon Pegg, imbolsito fresco signorotto accecato dall’amore, e Andy Serkis ancora alla ricerca di un tesssoro, sono i due William, una coppia che fa rimpiangere i precedenti vecchi abbinamenti tipici delle commedie “alla Landis”. Tom Wilkinson è sprecato mentre occhieggia nascosto dalle basette, Tim Curry ha l’espressività giusta per rendere il suo dottore tradizionalista grazie a uno sguardo roso dall’invidia; le partecipazioni di Christopher Lee, Ray Harryhausen e della famiglia Costa Gavras sono divertenti e deboli maschere dei personaggi stessi.

Perché quella di “Ladri di cadaveri” ci dicono essere una storia vera, tranne le parti inventate. Landis mette le mani avanti e, coprendo qualsiasi anacronismo o difformità storica, autogiustifica i propri svolazzamenti sulla scienza affamata di notorietà a qualsiasi costo pur di raggiungere la mappatura anatomica, si scagiona dai racconti metropolitani che, da Jack Lo Squartatore, sconfinano nelle teorie sull’evoluzionismo di Darwin, e fa cadere il film in un una fossa cimiteriale. Il corpo riesumato (del cinema) è in vendita. Si attendono nuovi e facoltosi acquirenti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...