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BAARIA – Recensione


Un film di Giuseppe Tornatore.

Con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri.

Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 150 min. – Italia, Francia 2009. – Medusa. Uscita: venerdì 25 settembre 2009.





VOTO: 5,5


Scorre in una stabile mediocrità l’ultima fatica del Beppino nato alle porte del vento. Oltretutto infarcita da una fotografia satura di gialli e ori baluginanti, con l’aggiunta di un effetto post atomico, che fa tanto “40 gradi al sud”. Il populismo padano di Bertolucci viene rimasticato dalla famelica Sicilia tornatoriana in modo nostalgico ma frastagliato ed edulcorato, come un romanzo popolare che evita le parentesi veramente drammatiche e le accorate impronte politiche o sociali.

Assalito dalla voglia di girare un commercial di 150 minuti, affrescato e poi subitamente cancellato, l’autore procede impegnato a tener vive le vicende con una strummula di stacchi seguiti da una serie di dissolvenze in nero. Tra eccedenze, comparsate famose (tra le quali risaltano le interpretazioni di un aspro Ficarra e di una toccante Lina Sastri), novelle abbozzate e slegate tra di loro (come la partecipazione fortuita della Bellucci nazionale: 20 secondi in scena e poi via, verso nuove avventure), le musiche di Morricone sembrano cori di sottofondo ai quali non è stato lasciato l’usuale respiro.

L’epicità viene avvertita solo grazie alla durata e al tempo che passa; così la storia d’amore tra Giuseppe e Mannina risulta un po’ annacquata nonostante i forzati slanci romantici. A dispetto di un set gigantesco e di un investimento produttivo di almeno 25 milioni di euro, i risultati sono dissonanti: chi ha impegnato denaro credendo in quest’opera, si ritrova adesso a fare i conti con covi di serpenti neri, piuttosto che Leoni d’Oro, Globi, Oscar e compagnia cantante. Le uova nel paniere si sono rotte da se’, in un percorso rutilante con troppe buche e scossoni perché potessero giungere integre a destinazione.

La pellicola più che altro colpisce quando parla di cinema e lo omaggia, quando fa librare in volo il candore e la fantasia dell’infanzia riecheggiando “Nuovo Cinema Paradiso”, a tutt’oggi il lavoro di Tornatore più compiuto e sentito. Tutti sappiamo come il regista di Bagheria sia bravo con le scene di massa, con la direzione degli attori, con la pulizia e l’estetica dell’immagine che di solito producono emozioni positive. Stavolta sono l’indifferenza e il caldo tropicale dello scirocco a scardinare le porte del vento.

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5 Risposte

  1. Leobear78

    Mio caro Pompiere, sei fin troppo buono.
    Questo è un filmaccio presuntuoso con ridicole comparsate.Le più ridicole sono quelle di Beppe Fiorello (nel personaggio autocitazione da Nuovo Cinema e qualcosa) e quello di Lo Cascio.La Bellucci, dopotutto, è nel ruolo che le compete: se proprio bisogna farla recitare bastano 20 secondi, senza battute, ma subito con le poppe di fuori. Pomposo, autocompiaciuto, sterile.
    Purtroppo ha fatto anche peggio!Il mio voto è 4.Vorrei più umiltà, ma evidentemente è chiedere troppo a Tornatore.

    26 novembre 2010 alle 18:20

    • Lo sai, Leoncino, che ogni tanto subisco il fascino di Tornatore… 😉
      Non posso che essere d’accordo sui personaggi inutili, e anche un po’ pietosi, dei pazzarielli di paese, tenuti lì come se facessero folklore. Sulla Bellucci cosa vuoi che ti dica: “bau, bau!”.
      Peppino continua a pensare in grande e a realizzare opere troppo ingombranti: che si dia una sfoltita!

      26 novembre 2010 alle 19:07

  2. Mario 56

    Cari ragazzi (!)come non essere d’accordo con voi, un film pleonastico (vuoto) e privo di spessore , di una circolarità spezzettata da luoghi comuni ormai dettami di un certo cinema se così vogliamo chiamarlo di denuncia storica quasi oleografica. Attori e “comparse” in una simbiosi straniante…Una vera delusione rispetto ad un film “minore” come : La sconosciuta di gran lunga migliore.

    1 dicembre 2010 alle 08:35

    • “La sconosciuta” mi manca, e non è la prima volta che ne sento parlare bene. Forse è arrivato il momento di recuperarlo…

      1 dicembre 2010 alle 09:26

  3. Mario 56

    Troppo buono…direttore 🙂

    1 dicembre 2010 alle 12:45

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