www.pompieremovies.com

VINCERE


Un film di Marco Bellocchio.

Con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio.

Drammatico, durata 128 min. – Italia, Francia 2009. – 01 Distribution. Uscita: mercoledì 20 maggio 2009.






VOTO: 7,5


Nella vita di Mussolini c’è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio – concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser. Una donna che grida la sua verità fino alla fine, nonostante il disegno del regime di distruggere ogni traccia che la colleghi al Duce. Per la dittatura fascista Ida è una minaccia, una donna da rinchiudere in un ospedale psichiatrico – lontano dal figlio, dalla famiglia, dalla gente – dove tuttavia, incapace di sbiadire nell’ombra e forse salvarsi, continua a rivendicare il suo ruolo di moglie legittima del Duce (fonte: Virgilio).

Avvalendosi spesso del cinema nel cinema, grazie agli schermi dei cinegiornali che entrano nei tipici luoghi deputati e non (splendida la scena nell’infermeria dov’è ricoverato il Mussolini ferito), “Vincere” ha la forza del verismo storico, pur non rappresentandolo direttamente, e la voracità di chi, interessato quasi morbosamente alle vicende dei personaggi, vede nella storia di Ida Dalser un parallelo con la propria vita. La malattia (o l’ingiustizia) mentale che sopravvive tra i manicomi, gli internamenti, le visite presso gli ospedali psichiatrici non poteva non interessare Bellocchio, pervaso ancora oggi da un felice estro creativo.

In questo ragionamento sul vigore e sulle contraddizioni del potere, ben si inserisce il commento musicale à la Bernard Herrmann. Con slanci epici e un po’ ridondanti che sottolineano alcune scelte “grafiche” dei titoli che attraversano, spesso sovrapponendosi, le immagini di repertorio, il film acquista in solennità. Carlo Crivelli ha lavorato rivolto anche a certe smancerie, non perdendo però di vista il grande turbamento che accompagna le scene più forti e imperiose.

I temi della pazzia (in questo caso ondeggiante tra quella vera e quella indotta), la famiglia ibrida e scomoda, la religione come spietata e sorda panacea delle sofferenze umane, e il connubio perfetto tra la politica e il Vaticano, in un matrimonio che continua il suo sodalizio ancora oggi, sono elementi di una lucida analisi sull’Autorità. D’altronde, il fascismo nelle sue varie sfaccettature pubbliche e private, circonda incurante il nostro quotidiano, e contiene una gravità che fa piacere sondare, passo dopo passo, nel ritmo avvolgente imposto da Bellocchio.

Annunci

2 Risposte

  1. Marco Bellocchio è stato nella mia città x presentare questo suo film.

    4 novembre 2010 alle 01:17

    • E tu hai assistito alla presentazione? 🙂

      4 novembre 2010 alle 11:06

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...