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TWILIGHT


USCITA CINEMA: 21/11/2008.


REGIA: Catherine Hardwicke.
SCENEGGIATURA: Melissa Rosenberg.
ATTORI: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Michael Welch, Justin Chon, Peter Facinelli.

PAESE: USA 2008. GENERE: Azione, Horror. DURATA: 110 Min.




VOTO: 7


Un amore con (ri)morso. Un invaghimento ponderato. Un “vorrei ma non posso” crucciato quanto basta. E una variazione sui vampiri, visti nella società di oggi, abbastanza sorprendente e riflessiva. Questo, in estrema sintesi, è il romanzo della Stephenie Meyer che ha avuto il merito di scrivere bene una storiella d’amore adolescenziale, inserita in un contesto fantastico attraente e suggestivo.

Una volta usciti dalle pagine del libro e catapultati nella traduzione filmica ecco che nascono le prime valutazioni. Balza subito all’occhio il personaggio di Isabella interpretato da Kristen Stewart: scoordinata e imbranata nel giocare a pallavolo o anche semplicemente nel camminare, leggiadra nel rivolgere lo sguardo verso il suo adone, accorta in certi battiti di ciglia, inciampa e scuote la testa con grazia. Il suo apporto attoriale è abbastanza accidentato e riuscito.

Robert Pattinson, al contrario, non rende al massimo l’idea di un personaggio riservato e tormentato insieme. Manca quel sorriso che spesso affiora tra le pagine del libro. Il suo Edward è più simile a un replicante che a un vampiro che perde la testa per amore. Cerei damerini, per una volta i vampiri sono più smaglianti degli umani: i vestiti bianchi e l’abitazione moderna con i vetri trasparenti fanno da contraltare a maglioni a collo alto, abiti consunti e case arrangiate. Gli umani ritengono ormai la loro decadenza routine. Fondamentale in questo confronto l’apporto di una fotografia algida, riflettente i toni del blu e del verde.

Con inquadrature puntuali sugli occhi cangianti del non-morto, e indagando su altri dettagli fondamentali presi in prestito dalle piacevoli pagine del romanzo, la macchina da presa vaga nelle notti insonni della cameretta di Forks, tra i cappelli dei diplomi, i piovaschi e la sensazione di umidità dell’Olympic Rain Forest e dei suoi scenari.

Tutto ciò è frutto del lavoro della regista Catherine Hardwicke (la ricordo nel suo bell’esordio, “Thirteen”), la quale innalza “Twilight” a un film non solo per ragazzi. Il suo trattenersi nel mostrare comode soluzioni sessuali (che comunque non sono presenti nel romanzo) rende la regia universale, quasi retrò, con quella pudicizia necessaria a descrivere un amore discreto che nasce a poco a poco e che non è per niente scontato.

La sua direzione spigliata, sarcastica, che lascia spazio anche all’eccentrico (vedi la bella partita di baseball) è una delle più vigorose allegorie della modernità: gli adolescenti che si guardano a lungo senza avere il coraggio di proporsi veramente e si abbandonano con facilità alle sirene delle ricchezze, della bellezza, dell’eleganza e dello sfarzo. E’ uno stile che si fa complice della scrittura di Melissa Rosenberg (già autrice della serie tv “Dexter”) a cui ogni tanto scappa di mano la plausibilità di una ragazza che “cede” così volentieri e senza troppe menate ai canini dei vampiri. E può spiazzare e irritare chi non ha letto la novella.

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9 Risposte

  1. Mario 56

    Dopo avere letto i tre libri della Meyer ( New Moon ed Eclypse manca il 4o Breaking down) mi aspettavo qualcosa di più e sono d’accordo che R.Pattinson è inadatto ad un ruolo il quale non assomiglia per niente al personaggio descritto nei romanzi suddetti. Pare un prodotto circoscritto ad un pubblico di teen-ager senza grandi pretese e a dire il vero di vampiri artefatti ne siamo un pò stanchi….in Tv poi tra True blood e I diari dei vampiri e Blood ties ne abbiamo piene le scatole.

    29 aprile 2010 alle 14:44

    • Ammetto di non essere così esperto sui vampironi. Il genere mi stanca prima ancora che inizi, di solito.
      Non sono riuscito a vedere “True Blood” perchè mi è parso una vera ciofeca; degli altri posso solo dire “non pervenuti”, per me restano sconosciuti.

      29 aprile 2010 alle 14:47

  2. Rivalutato dopo una prima visione non all’altezza (in streaming online), alla seconda visione su un bel LCD 42″ in HD il film mi ha convinto di più… ma poco.
    Appena sufficiente l’interpretazione di Bella, assolutamente inadatti TUTTI GLI ALTRI.
    Poveri poi a muoversi tra le righe della maldestra sceneggiatura, supportata a fasi alterne da una regia che, se funziona nella fotografia e nelle riprese, di sicuro barcolla malamente nella resa sul piano psicologico, sia della trama che del’interpretazione degli attori.
    Il povero (e incapace anche di suo) Pattinson, sembra che abbia continuamente qualcuno dietro la macchina da presa che gli dica “Di più” “Di meno” “Più arrabbiato” “Ora sorridi” “Più tormentato”… ma ve lo ricordate “Provini”???.
    Normalmente tendo a non penalizzare le pellicole che non rispettano il romanzo ispirante (Vedi la saga Harry Potter e tutte le polemiche per i numerosi tagli dei numerosi registi), ma qui è stato fatto uno scempio…
    Ulteriore nota negativa al TRUCCO con i vampiri spalmati di cementite e inverosimili rossetti.
    Una nota simpatica: il vampiro “padre” Dr. Carlisle Cullen, è interpretato dall’attore Peter Facinelli, che riveste il ruolo, guarda caso, del medico “leggero” Fitch “Cup” Cooper nel geniale serial TV “Nurse Jackie”.
    Per me comunque, ponderati tutti (e troppi!!!) gli aspetti, se pur contrastanti, questo “Twilight” non merita più di un risicato 6.

    29 aprile 2010 alle 15:16

    • Per una volta mi trovo ad esaltare un po’ di più un film che appartiene alle tue “corde” 😉

      29 aprile 2010 alle 16:06

      • Eh lo so, ma forse dipende proprio dal fatto che in questo caso sono io quello più esigente

        29 aprile 2010 alle 16:11

  3. Pingback: Tweets that mention TWILIGHT « Pompiere Movies .com -- Topsy.com

  4. fratebuono

    Non ho mai letto il romanzo, e mai lo farò, ma il film è uno dei più imbarazzanti che abbia mai visto… oltre ad essere assolutamente noioso, spesso sfiora il ridicolo…..

    18 maggio 2010 alle 08:30

    • In quali momenti ti sei annoiato e dov’è che l’hai trovato assurdo?

      18 maggio 2010 alle 14:54

  5. iltromba

    voi oramai siete per la geratria
    lasciate spazio alle fanciulle in fiore
    comunque ho letto proprio oggi che hanno ristampato cime tempestose con una copertina stile Twilight e visto che i due protagonisti lo citano come loro romanzo d’amore…
    risultato? 34.ooo copie vendute e la Bronte che un ne pole piu’
    saluti e baci a tutti

    18 maggio 2010 alle 15:30

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