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LA QUARTA MADRE


La quarta Madre

Dario Argento ha dato il suo addio alle scene. Dopo anni di spavento e di torture, il re dell’orrore dice stop e va in casa di cura. Agli addetti stampa ha detto: “Tanto avete Asia che terrà alto il nome della famiglia, quindi potete dormire sonni tranquilli”. Ma in conferenza qualcuno non ha gradito.

Una giornalista gli ha chiesto il perche’ della “Quarta Madre”, visto che aveva sempre detto che in tutto erano Tre. Il regista ha cosi’ commentato: “un giorno, mentre ero seduto sul wc, tra i rotoli di carta igienica ho trovato un vecchio manoscritto e l’ho sfogliato. Da qui l’ispirazione di questo film dell’addio. La trama e’ terribile… vicino a un bidone dell’immondizia viene ritrovata un’antica urna funebre contenente un paio di tacchi a spillo e una bandiera arcobaleno.

Il prezioso cimelio viene portato ad un archeologo che in un primo momento attribuisce il reperto a Valeria Marini ma non sa che in realtà altro non e’ che un segno della MATER FINOCCHIARUM, non la piu’ terribile delle quattro ma di sicuro la piu’ diffusa e Benvenuti nella... (come si chiama?)popolare. L’urna viene aperta e lo spirito della Mater si impossessa piano piano di tutta Roma che diventa in un solo giorno la citta’ piu’ gaia di tutta la penisola, con finocchi ovunque che si baciano e si accoppiano. La Mater si reca anche in Vaticano e minaccia gli alti prelati. La santa sede si preoccupa e prepara l’offensiva; sara’ una guerra tra le forze del male, le forze del bene e le forze del buco. Il finale e’ a sorpresa.”

Di sicuro il maestro questa volta non deborda, anzi da’ un quadro perfetto dell’Italia di oggi: una nazione all’apparenza normale ma che sotto sotto cova, come le migliori ceneri di fuochi antichi, voglie represse del famoso e stantìo maschio italico che tanto maschio non e’. Ottima sceneggiatura, dialoghi brillanti e qualche sana scena (come quella in cui il giovane pretino si concede ai suoi numerosi amanti) fanno di questo film un capitolo da non perdere.

Grande successo ovunque al punto tale che all’ultimo gay pride c’era il carro degli adepti di MATER FINOCCHIARUM. Scene cosi’ non si vedevano da anni… Complimenti, Argento, ma sei proprio sicuro di voler andare in pensione?

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3 Risposte

  1. Pompiere

    Complimenti, Tiziano.

    Un articolo molto divertente e azzeccato 😉

    27 settembre 2009 alle 11:11

  2. meraviglia!!! HAHAHAHAHAHAHAHA

    27 settembre 2009 alle 14:17

  3. iltromba

    si l’articolo e’ divertente e azzeccato mi e’ venuto in mente anche perche’ ora davvero in giro c’e’ finocchi ovunque quindi in giro c’e’ un virus pericoloso e inquietante
    saluti a tutti e ai prossimi articoli insieme
    baci dal tromba che via tromba a modo ah ah

    30 settembre 2009 alle 15:43

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