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LA COSA


La cosa“La cosa” è un film di John Carpenter del 1982.

Con Kurt Russell, Wilford Brimley, T.K. Carter, David Clennon, Keith David, Joel Polis, Donald Moffat, Richard Masur, Peter Maloney, Charles Hallahan.


Prodotto in USA. Durata: 109 minuti.






VOTO: 8


Questo film fu stroncato dalla critica e sottovalutato dal pubblico che ne decreto’ il fallimento al botteghino. Ricordiamo anche che il 1982 e’ l’anno del latte e miele di “E.T.”, uno dei piu’ grandi successi cinematografici di sempre. Il pubblico ne rimase stregato e tutti i film di quell’anno passarono in sordina.

Quando “La cosa” usci’ tutti, alla Universal, credevano che il film sarebbe stato un successo garantito, invece per poco non fecero bancarotta. Peccato perche’ è una pellicola preziosa nella cinematografia di John Carpenter e nella fantascienza moderna. Merito di una regia sapiente e magistrale, di una perfidia di fondo che non ti abbandona mai e che ti porta in questo seducente gioco al massacro fatto di orribili mutazioni e di morti sicure, oltrechè di notevoli effetti speciali mai visti fino ad allora sul grande schermo.

Il film e’ un rifacimento di una vecchia pellicola degli anni ’50, “La cosa dell’altro mondo”. Nell’originale il gruppo si compatta tutto insieme per sconfiggere l’alieno. Il film di Carpenter si svolge negli anni ’80 e il tessuto sociale si sta cominciando lentamente a sgretolare. La lotta contro il mostro alieno frantuma gli stessi rapporti sociali in una sorta di gioco al massacro. Facciamola finita!

** SPOILER **

Ma la metafora non e’ solo nella dissolutezza dell’umanita’ e nell’individualismo esasperato che non porta da nessuna parte se non al nulla, come il finale dove i due protagonisti si lasciano praticamente morire con intorno il ghiaccio eterno. La dissociazione avviene anche dentro l’uomo stesso, nella sua mente e nei suoi tessuti, le sue ossa e il suo stesso sangue che ne e’ l’elemento piu’ importante, il plasma stesso che si ribella alla volonta’ dell’uomo. E l’uomo, senza piu’ padronanza di se’, impazzisce e butta fuori tutto il marcio che ha dentro.

La storia non ve la racconto perche’ dovete vedere il film, e se non ve lo ricordate recuperatelo perche’ ne vale la pena. L’unica cosa che mi rincuora e’ che questo film ha avuto una seconda giovinezza grazie anche al mercato home video.

Lo difendero’ sempre a cappa e spada. E’ un mio film, e ogni tanto me lo rivedo sempre con piacere. Grande colonna sonora sperimentale dall’allora quasi sconosciuto e non inflazionato Ennio Morricone.

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