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ATTRAZIONE FATALE


Attrazione fataleAttrazione fatale è un film di Adrian Lyne del 1987.

Con Michael Douglas, Glenn Close, Anne Archer, Ellen Hamilton Latzen, Stuart Pankin, Ellen Foley, Fred Gwynne, Meg Mundy, Tom Brennan, Lois Smith.


Prodotto in USA. Durata: 123 minuti.






VOTO: 7


Con l’orgoglio ferito di chi poi si ribella, quando ti arrabbi sei ancora piu’ bella. Ma lui te lo aveva detto che non andava ad un appuntamento senza un fiore e che non confondeva il sesso con l’amore. E’ un pirata o un signore?

Gentile Signora Alex, Primi incontri

le scrivo dal sindacato delle casalinghe disperate perche’, venendo a sapere la sua storia dai giornali, ci siamo incavolate e non poco….Allora, lei e’ una donna piacente, di sicuro successo, ha avuto l’opportunita’ di lavorare in un bello studio legale e di avere un’avventura di sesso con niente di meno che Micheal Douglas. che come attore e’ quello che e’. ma come uomo un pensiero ci si puo’ sempre fare. Bene, avrebbe dovuto essere contenta e finirla li’; la cosiddetta una botta e via. Ci ha regalato momenti erotici di grande passione e poi che ci combina? Comincia a rompere i co***oni a destra e a manca rovinando piano piano la vita al nostro eroe e alla sua famiglia. Via, una vera signora non fa cosi’ eppure tu ci sei riuscita e hai mandato a pu***ne tutto quello che di bello avevi raccattato e mi creda, detto da una casalinga, non e’ poco.

** SPOILER **

Invece si e’ persa nei meandri della sua follia e ha cominciato a dare il meglio di sè, prima tagliandosi le vene, poi dicendo di aspettare un figlio, poi registrando le sue paturnie su un nastro e facendolo recapitare al nostro protagonista. Infine, non contenta, rapisce la figlia e la porta al luna park, mette il coniglio in pentola e tenta di uccidere la moglie. Ma a lasciarci le penne e’ proprio lei e le sta bene. Anche perche’ non ne poteva piu’ nessuno.

Comunque questa pellicola fu un grandissimo successo, Glenn Close da’ il meglio del suo istrionismo di attrice e per questo fu candidata all’Oscar che poi non vinse. Un buon film di Adrian Lyne che poi si perdera’ nei meandri oscuri.

Grande dibattito all’epoca nei talk show: “E’ GIUSTO TRADIRE O NO?”. Poi il polverone passo’.

La gente ha continuato a tradire e lei giace nella tomba. La prossima volta ci pensi bene, invece di prendere la fittonata di turno.. Da  buona casalinga le dico che un buon vibratore giallo banana risolve piu’ problemi di un billo di carne…..

CORTESEMENTE,

SUA CASALINGA DISPERATA.

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5 Risposte

  1. agegiofilm

    Mi pare un pò irrilevante la domanda “è giusto tradire o no?” rispetto alla trama, a ciò che è rimasto negli anni del film…
    Alla fine ti ho trovato anche su Google blog search, quindi ti ricordo che il Torneo degli Oscar è sempre aperto. Attrazione fatale è nelle candidature del 1988.

    20 novembre 2009 alle 10:41

    • pompiere

      Ciao agegio. Infatti credo che quella domanda un po’ stupidella fosse preda dei programmi televisivi dell’epoca che non avevano niente di meglio da fare e non sapevo come approcciarsi al film. Voterò il 1988, allora 😉

      20 novembre 2009 alle 10:59

  2. agegiofilm

    Mi sa tanto di una domanda stile StudioAperto. I danni del film sono più grandi del previsto, anche dopo 20 anni si ricorda la vendetta in cucina: non ricordo l’animale messo in pentola…

    22 novembre 2009 alle 17:14

  3. iltromba

    un povero coniglio maschio
    nessuan conigliola 😀

    22 novembre 2009 alle 19:32

  4. Mario56

    Il film riguardarlo adesso fa un pò di tenerezza, ormai il tradimento è consentito e condiviso senza storture e deviazioni A Lyne è chiaro , nel suo film “la scappatella” rappresenta il pericolo imperante di quegli anni ,l’AIDS e Glenn Close la rappresenta tra forzature volute e un paio di scene madri ad effetto. Ma rivederlo senza metafore più o meno gratuite non dispiace e quando il finale purifica il tutto andiamo a cassa felici e contenti. Almeno al cinema il Male perde, la realtà è tutta un’altra cosa basta guardare il tg. Certo che Allucinazioni perverse è tutta un’altra cosa.

    23 novembre 2009 alle 23:51

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