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PRISCILLA – La regina del deserto


Priscilla, la regina del desertoUn film di Stephan Elliott.

Con Terence Stamp, Hugo Weaving, Guy Pearce, Bill Hunter, Rebel Penfold-Russell.


Titolo originale The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert. Commedia, durata 103 min. – Australia 1994.






VOTO: 10


Ci sono tre civette, ma non stanno sul como’, e non fanno neanche l’amore con la figlia del dottore… Ci mancherebbe, si parla di due drag queen e di un transessuale, credo che una cosa del genere non gli verrebbe mai in mente. Anche se non si sa mai, nella vita tutto e’ possibile, come prendere uno sgangherato autobus di un tempo, ridipingerlo di rosa e ritrovarsi nel pieno del deserto australiano. Questo film e’ ormai entrato a far parte dei cult a tematica gay e lo credo bene, perche’ qua c’e’ un po’ di tutta la nostra cultura camp e vamp. Un'oasi nel deserto

La pellicola e’ del 1994 ed e’ una piccola produzione che piano piano si fa strada anche nel diffidente mercato americano diventando un piccolo caso al botteghino. Narra la storia di tre amiche, se cosi’ le vogliamo chiamare, che dopo un funerale di una loro conoscente decidono di partire alla volta di Alice Springs dove la moglie di una di loro ha organizzato uno spettacolo. Quindi le nostre tre eroine si mettono in cammino su Priscilla, un vecchio torpedone reso funzionale per l’attraversata, dotato di tutti i comfort. Eh sì, perche’ il viaggio e’ molto lungo: si tratta di attraversare tutto il deserto australiano e tre signore di tutto rispetto non posso certo farlo senza le dovute precauzioni. Durante il tragitto si unisce a loro Bob, un “orso” carrozziere lasciato dalla moglie isterica, una che per hobby lanciava le palline dall’ano tra tripudi generali di maschi allupati.

Il merito di questa gradevole pellicola e’ di non cadere mai nell’ovvio e di trattare temi delicati come la paternita’ da parte degli omosessuali. Infatti una delle tre “signore” ha pure un figlio che accetta con normalita’ e in modo maturo la natura del padre. Il film si lascia vedere che e’ una meraviglia, tra incontri con gli aborigeni che accettano con simpatia e grande entusiasmo di unirsi ai balletti e gare a grappini con la lesbica camionista di turno.

Ma la vera riuscita del film e’ stata quella di aver reso cosi’ affascinantemente gay un super macho dello schermo come Terence Stamp, qui nei panni di una splendida Bernadette che si cala nella parte in maniera autoironica e divertente. Meritatissimo l’Oscar per i migliori costumi che sono favolosamente camp, mentre la colonna sonora annovera, tra gli altri, i classici dei Village People.

Quando vidi questo film la sala era piena di gente, qualche maschione di ruolo disse : “OH COSA MI AVETE PORTATO A VEDERE?”….. io invece mi sento parte del pianeta Ur-ano e il mio film preferito resta “UN’ ANO VISSUTO PERICOLOSAMENTE”, è ovvio. Me lo chiedete pure?

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8 Risposte

  1. D’accordissimo con il voto!!!
    E’ un cult movie che non dovrebbe mancare nella vidoteca di nessuno!!

    27 luglio 2009 alle 15:00

  2. Silvestro

    e di “A Wong Foo, grazie di tutto. Judy Newmar” che ne pensi??

    27 luglio 2009 alle 17:49

  3. io preferisco di gran lunga priscilla che a wong foo di sicuro

    27 luglio 2009 alle 18:17

  4. Sicuramente siamo su due livelli diversi, dove “Priscilla” è in quello più elevato in assoluto.
    “A Wong Foo…” è in ogni caso una piccola perla, godibile e divertente, scanzonato e autoironico, per questo meritevole.
    Altri due film da non perdere in questo senso sono “Flawless” e “Kinky boots”

    28 luglio 2009 alle 07:08

  5. Aggiungo che “Proscilla” non è solo bello come film di genere, ma è sicuramente un capolavoro assoluto che può affiancarsi ad altri di genere diverso.
    TUTTO in questo film è curato, azzeccato, perfetto, nessuna sbavatura, una fotografia mozzafiato, una sceneggiatura brillante, una regia impeccabile, gli attori strepitosi (nel vero senso della parola!); penso debba quindi arricchire la cultura e la sensibilità di tutti

    28 luglio 2009 alle 07:12

    • Per me è un film godibile ma non lo metterei mai tra i capolavori, di nessun genere.

      E poi, Pitubino, non hai ancora capito cosa sia la fotografia: in “Priscilla” c’è poco da mozzare il fiato. Stasera te lo rispiego 🙂

      Nemmeno la regia è impeccabile, semmai “trasparente” (il che non è un difetto, in questo caso).

      Saluti a tutti i “Priscillomani” 😉

      28 luglio 2009 alle 11:21

      • BABBO!!!!
        MA QUANTO ROMPI!!!! 🙂
        E poi è colpa tua che non mi hai insegnato!!!

        28 luglio 2009 alle 11:47

  6. VEDO LA MAMMA DI PITUBINO E IL RISPETTIVO FIGLIO MOLTO ACCANITI SU QUESTO FILMINFATTI IL SUO VERO NOME E’ BAMBOLA RAMONA CIAO A TUTTI GLI AFFEZIONATI PRISCILLIANI UN BACIO

    28 luglio 2009 alle 10:21

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