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THE WRESTLER


The wrestler

Un film di Darren Aronofsky.

Con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Todd Barry.



Drammatico, durata 109 min. – USA 2008. – Lucky Red.

Uscita: venerdì 6 marzo 2009.





VOTO: 8/9


Star del wrestling degli anni ’80, Randy “The Ram” Robinson, giunto ormai al termine della sua carriera, si esibisce in arene di second’ordine in squallidi incontri simulati, la cui autenticità consiste soltanto nelle ferite e nelle profonde cicatrici; spettacoli in cui la carne martoriata viene data in pasto a un pubblico rabbioso ed esagitato. I fasti degli anni passati sono ormai un ricordo, gli affari non vanno più come un tempo, e Randy si barcamena tra i combattimenti e un lavoro da magazziniere, riuscendo a stento a pagare l’affitto di una roulotte.

L’incessante stress cui sottopone il proprio fisico fuori e dentro il ring, tra lampade abbronzanti e abusi farmacologici di ogni genere, lo conducono ad un infarto e ad un conseguente intervento di bypass. Subendo il ritiro forzato come un’ingiustizia e trovandosi solo ad affrontare la dura realtà del proprio fallimento esistenziale, Randy tenta di riallacciare i rapporti con la figlia, ma, nonostante la buona volontà, incorre nell’ennesima sconfitta relazionale. Randy "The Ram" in ginocchio

Confortato soltanto dalla spogliarellista Cassidy, con la quale ha molto in comune, di fronte ai continui insuccessi di ogni tentativo di reinserirsi in un’esistenza normale, Randy deciderà di tornare a combattere, senza compenso economico e a rischio della propria vita, un ultimo incontro. Perché soltanto lì, tra le corde e le grida selvagge dei pochi fan rimasti, non si è mai fatto del male, solamente quando lotta sente ancora battere il suo cuore malandato.

Il quarto (il più lineare), straziante film di Darren Aronofsky sembra essere scritto su misura per Mickey Rourke, la cui decadente parabola esistenziale e l’indomabile forza d’animo sembrano ricalcare quelle del suo personaggio: entrambi un tempo assunti alla gloria dello spettacolo ed entrambi vittime dei suoi spietati meccanismi e votati all’autodistruzione; due pezzi di carne maciullata in cerca di rivincita. Tra le pellicole più coraggiose e toccanti degli ultimi anni, un dolente ritratto della società contemporanea: si sente come un pugno in faccia e rimane nel cuore.

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11 Risposte

  1. pompiere

    Colpevolmente assente dalla lista dei film visti da me 🙂
    Dovrò rimediare al più presto.

    13 luglio 2009 alle 15:38

  2. Mario 56

    Io l’ho visto è mi ha commosso , soprattutto il rapporto tra le due “vittime” o fallimenti del sistema pur tra platee diverse, quello tra il protagonista e la spogliarellista, i due attori danno una recitazione sofferta e credibile e la regia sorprende dopo avere visto il magnifico ma autocompiaciuto Requiem for a dream e l’irrisolto ( per non dire brutto) l’albero della vita. Un gran bel film 8 : è più facile morire che vivere , la morte dura un attimo la vita qualcuno di più….e bisogna convivere con essi.

    7 dicembre 2009 alle 00:08

  3. Leobear78

    Vi piace Aronofsky?Questo Leone d’oro io non l’ho visto ma dopo l’ultraindipendente e confussissimo (ma interessante sulla carte) IL TEOREMA DEL DELIRIO e l’orrendo REQUIEM FOR A DREAM con uno stile videoclipparo che rovina la materia del romanzo di Selby jr portandolo sul grande schermo (nonostante una grande Ellen Burstyn) non mi aspetto molto.Certo in THE WRESTLER pare essersi ammansito.Insomma, mi manca ancora.

    7 dicembre 2009 alle 07:05

  4. Mario 56

    Noto che cominciamo avere delle divergenze e questo non fa che stimolare ancora di più le ns. conversazioni, riguardo il famigerato Requiem , si tratta del classico film da bruciare o da rivedere più volte….comunque leggerò il libro da cui è tratto e poi io stravedo per la bellezza di J.Connelly la ricordi in C’era una volta in America che ballava al suono di Amapola? era una ragazzina ma splendeva di luce propria….

    7 dicembre 2009 alle 09:16

  5. leobear78

    Sì, certo, la ricordo anche in Phenomena di Dario Argento.
    Anche a me stimola il confronto.E’ inevitabile che ci sia qualche parere opposto avendo visto miriadi di film. 🙂

    7 dicembre 2009 alle 10:10

  6. leobear78

    Perchè non vieni su Facebook?Lì mi sto divertendo a fare una ricognizione sui film più importanti della storia del cinema secondo me, pubblicandone degli spezzoniSon partito mesi fa dal 1895 e adesso sono arrivato al 1964!

    7 dicembre 2009 alle 10:24

  7. Mario 56

    Anche tu un fruitore di Facebook, io mi sono iscritto ma poi ho mollato per mancanza di tempo, non so se ci sono ancora ma tu con che Nickname ci sei? So che mi devi mettere tra gli amici se voglio condividere il tuo lavoro che considero impegnativo e molto provocatorio su selte sempre difficili con i gusti di oggi…

    7 dicembre 2009 alle 11:19

  8. leobear78

    ci sono con il mio nome e cognome LEONARDO BENIVEGNA

    7 dicembre 2009 alle 11:21

  9. Mario 56

    Mi trovi come Mario Padoan se vuoi puoi aggungermi tra gli amici o mi scrivi al mio indirizzo Crypto66@gmail.com.sono propèrio curioso di vedere queste clip…

    7 dicembre 2009 alle 11:30

  10. Mario 56

    Caro Leo ce ne sono 2 , chi sei ? Quello della foto o l’altro?

    7 dicembre 2009 alle 15:36

  11. Leobear78

    Ho la foto.Sempre con berretto

    7 dicembre 2009 alle 15:48

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