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Archivio per 11 luglio 2009

REIGN OVER ME

Reign Over MeUn film di Mike Binder.

Con Adam Sandler, Don Cheadle, Liv Tyler, Saffron Burrows, Donald Sutherland.


Drammatico, durata 125 min. – USA 2007. – Sony Pictures.


Uscita: venerdì 31 agosto 2007.





VOTO: 7/8


Tra le tante, troppe produzioni americane che giungono in Italia, è triste constatare che opere di autori sensibili e originali come Mike Binder finiscano per passare pressoché inosservate, o perlomeno non trovino lo spazio che meriterebbero. Nemmeno quando toccano, come in questo caso, tematiche universali utilizzando un linguaggio accessibile anche se mai banale.

In seguito alla perdita della moglie e delle due figlie, passeggere di uno degli aerei kamikaze dell’11 settembre 2001, Charlie Fineman si richiude in una dimensione personale, un mondo fatto di dischi in vinile, videogame, concerti in locali notturni ma, soprattutto, impermeabile al suo passato e ai suoi ricordi dolorosi. Vive di piccole stranezze e grandi ossessioni, gesti in apparenza insensati, rifiutando di incontrare i suoceri, che vorrebbero aiutarlo a ricordare e far parte della sua vita, e vagando per le strade di New York -le stesse in cui, più di trent’anni fa, girava spaesato il Travis Bickle di Taxy driver– con un buffo monopattino a motore, perennemente con le cuffie alle orecchie. Disordine da Stress Post-Traumatico o, più semplicemente, un caso di cuore infranto. Una scena tratta dal film

Alan Johnson è un dentista di successo, una bella casa con una bella famiglia. Tuttavia, nella sua vita manca qualcosa; tra i soprusi dei colleghi, che profittano della sua accondiscendenza, e i problemi di incomunicabilità con la moglie, sente di non disporre pienamente della propria esistenza. Quando rivede Charlie, a distanza di quindici anni dal periodo in cui erano compagni di stanza all’università, decide di aiutarlo a uscire dal suo isolamento. Rimane così felicemente intrappolato nel suo mondo notturno scoprendosi, tra una “dose di Mel” e una splendida improvvisazione sulle note di Out in the street, in perfetta sintonia con l’amico. Trascura la famiglia ma, forse, ritroverà inaspettatamente la forza per trovare la svolta che attendeva da tempo. E, con l’aiuto di una giovane analista, riuscirà ad aiutare Charlie ad avviarsi verso il lento e delicato processo di guarigione.

Una pellicola coraggiosa e insolita, che tocca tematiche delicate con tono leggero e ritmi da commedia, senza mai essere superficiale ed evitando di toccare i tasti della retorica. Mike Binder scrive e dirige un’opera intimista sul dramma personale di un uomo, piccolo tassello del puzzle di una tragedia collettiva. Ma si spinge ben oltre la descrizione della condizione delle tante vittime indirette dell’attentato al World Trade Center, realizzando un film sulla difficoltà e la necessità di affrontare il dolore di una così grave perdita. Magari senza forzature esterne, senza imposizioni, trovando da sé la propria strada. Ancora una volta, Adam Sandler, affiancato da un ottimo Don Cheadle, si dimostra un interprete prezioso, quando diretto da registi di valore. In sintonia anche il cast di contorno, in cui spiccano Liv Tyler nel ruolo della psicologa e, soprattutto, Donald Sutherland, in un cameo che non può non lasciare un segno.

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