www.pompieremovies.com

SATURNO CONTRO


Saturno controUn film di Ferzan Ozpetek.

Con Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino, Luca Argentero, Ambra Angiolini.



Drammatico, – Italia 2006. – Medusa.

Data di Uscita: venerdì 23 febbraio 2007.



VOTO: 5


Con una regia in odore di blasfemia artistica, provvida di elementi apertamente scolastici, “Saturno contro” racconta di troppe storie tutte insieme (gira che ti rigiro, Ozpetek parte all’inseguimento di tutti i personaggi, producendo un fastidioso “effetto champagne”) e non approfondisce quelle che avrebbe dovuto.

Non insiste a indagare le problematiche legate alle coppie di fatto, e questo è paradossale per chi si aspetta da Ferzan almeno un po’ di partecipe militanza. Sceglie una posizione dialettica ed evanescente nei confronti di un tema scottante come l’eutanasia; l’argomento avrebbe addirittura meritato un film a parte (forse era il caso di non affrontarlo?). Una solare Ambra

Le vere sorprese sono da riconoscersi (e anche questa è una contraddizione) in due personaggi minori: un’attrice agli esordi (Ambra Angiolini, l’unica in grado di intenerire e distrarre con le sue bizzarrie astrologiche) e una veterana (Milena Vukotic). Loro sì che si meritano un “per sempre e comunque, per tutta la vita. Anche se sappiamo che per sempre non esiste”.

Ritrovare i due attori principali delle “fate ignoranti” non è un’esperienza altrettanto piacevole. Accorsi, indaffarato a tenere nascosta una relazione extraconiugale, ci fa perdere tempo a rincorrere chissà quale significato date le sue scelte estemporanee. Margherita Buy, la moglie tradita, soffre in silenzio, perfetta rappresentante delle pene dello spettatore. E, ancora una volta, abbiamo a che fare con l’ormai inopportuno personaggio comico e da giullare della turca (nel senso di provenienza geografica) Serra Yilmaz. Che qualcuno provveda a liberarci della sua ingombrante presenza dai prossimi film di Ozpetek!

In “Saturno” si fa ricorso a un linguaggio retorico e ruffiano, attraverso il quale si è tentato in tutti i modi di far riconoscere il maggior numero possibile di persone nei personaggi proposti e nei quali, alla fine, ci si identifica solo a sprazzi. Non siamo lontani, ahimè, dai canoni televisivi su cui invece si sta appiattendo molta produzione di oggi, anche europea. Del film rimangono solo alcuni dialoghi, presi qua e là da improvvise e valide accelerazioni di una scrittura altrimenti appagata. Sarà mica stata colpa di Saturno?

Ma la pecca più imperdonabile in cui incorre la pellicola è quella di aver mancato il bersaglio quando si propone di trattare (perché c’è anche e soprattutto questo) il tema dell’elaborazione del lutto. Più che la perdita per la morte di Lorenzo (Luca Argentero) e il susseguente senso di abbandono, è la villa di Davide (Pierfrancesco Favino) a suggerire l’idea di un tempo passato più sobrio e gioioso.

L’oroscopo di Ozpetek vira sul brutto, speriamo che cambi il vento.

Annunci

2 Risposte

  1. CARO POMPIERE HAI PROPRIO RAGIONE IL FILM SA DI POCHINO ED E’ UN TENTATIVO MALDESTRO DI TORNARE ALLE FATYE IGNORANTE DOPO IL MEZZO FLOP DI CUORE SACRO
    IL MIGLIORE DI LUI E’ LA FINESTRA DI FRONTE
    IL FILM DELLA SUA MATURITA’
    PRIMA O POI SI RITROVERA’ VERSO UN BIVIO COME TUTTI VEDIAMO CIO’ CHE RIESCE A COMBINARE NEL FUTURO PROSSIMO VENTURO
    SALUTI E BACI

    17 giugno 2009 alle 19:08

    • pompiere

      Speriamo che si rimetta presto in carreggiata.
      Ce ne stanno di cose da dire, in Italia.

      17 giugno 2009 alle 19:14

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...