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OSSESSIONE


OssessioneUn film di Luchino Visconti.


Con Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan De Landa, Elio Marcuzzo, Vittorio Duse.



Drammatico, b/n. Durata 112 (135) min. – Italia 1943.




VOTO: 10


Questo film lo avevo visto tanti anni fa su rai tre, durante una notte, e lo avevo registrato su una videocassetta che avevo prestato… Non date mai a nessuno i film a cui tenete perche’ nelle migliori delle ipotesi andranno perduti e mai resi.

Quando Luchino Visconti nel 1942 riesce ad ottenere i finanziamenti e i permessi per le riprese di Ossessione non gli interessa raccontare il delitto passionale in se’ ma da quel romanzo e da quella sceneggiatura vuole tirare fuori ben altro…vuole trasferire sul grande schermo tutta la furia e la disperazione che un 37 enne insofferente puo’ avere a quell’età. I protagonisti di "Ossessione"

E  tutte queste pulsioni prendono forma nella bassa padana, nelle valli di Comacchio, in un mondo ormai dimenticato da tutti e da dio. Un mondo fatto di locande, di disperati, di umiliati e offesi e di un disprezzo carico di risentimento  E pensare che il fascismo non era ancora definitivamente caduto…

Ma in questo mondo lui trova lo spazio e il tempo per raccontare un universo di passioni e pulsioni che mai nessuna morale fascista potra’ mai plasmare e una quotidianeita’ che nessuna estetica dominante puo’ mai  levigare perche’ la Storia insegna che la realta’ e’ sempre altrove rispetto a dove la politica dominante la vorrebbe.

Per raccontare tutto questo Visconti abbandona qualsiasi tipo di estetica e teatralizza qualsiasi ambiente facendo diventare il suo film quasi una geografia dell’anima dei 2 protagonisti che non corrispondono a nessuna morale dominante di quel contesto storico…

Quindi quando esce Ossessione nel 1943 tutto si scioglie… l’ottimismo predicato e un certo cinema di eleganza estetica ma sicuramente ormai privo di contenuti. E meno male che fu cosi’: le coscienze si devono svegliare dal torpore imposto dai regimi. Il film ebbe grossi problemi di censura, fu tagliato, mutilato e l’originale ando’ perduto e solo un accurato restauro lo ha potuto riportare allo splendore e alla lunghezza originale…

2 cose voglio ricordare di questo film: un bellissimo Massimo Girotti ed una strepitosa Clara Calamai.

Aneddoto: frequenti erano le sfuriate sul set di Visconti e tutti sappiamo la pignoleria del regista. Fece ripetere piu’ volte una scena in cui Girotti doveva bere un bicchierino di grappa.. fini’ ubriaco…

Quando la Calamai incontro’ Visconti per la parte di Giovanna arrivo’ bardata da diva. Bene, lui la rinchiuse dentro una squallida stanza d’albergo e stette a spettinarla e a conciarla fino sera. A qualche attriciucola di ora tirerei anche qualche manata ma alla Calamai, che e’ anche mia compaesana, assolutamente no.

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