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MYSTERIOUS SKIN


Mysterious skinUn film di Gregg Araki.



Con Joseph Gordon-Levitt, Brady Corbet, Michelle Trachtenberg, Elisabeth Shue.



Drammatico, durata 99 min. – USA 2004.




VOTO: 8

Brian e Neil sono due ragazzi dal carattere molto diverso ma entrambi hanno visto la loro vita segnata da un atroce trauma: sono stati tutti e due sedotti e abusati dal loro allenatore di baseball pedofilo. A distanza di anni Brian e Neil, persisi di vista, ingloberanno l’accaduto in maniera differente.

Mysterious skin segna il ritorno di Gregg Araki ad un cinema di qualità dopo il fragile e irrisolto “Splendi amori” del 1999. Una storia di infanzia violata rappresentata visivamente dall’immagine del bambino con il naso sanguinante.

Brian, il più fragile, rimuove completamente l’episodio infantile e si rifugia in un mondo fantastico fatto di alieni che rapiscono umani, si convincerà che quel ricordo sbiadito-forse un sogno- sia dovuto appunto ad un rapimento da parte di queste creature.

Neil invece opta per una vita da marchetta ,con spavalderia apparentemente, sottolineata dal suo sguardo diventato cinico e perverso.

“ Tutto ciò che facciamo dipende dall’essere stati rapiti:” dice la ragazza che Brian incontrera’ e che forse anche lei ha avuto uno scontro con gli alieni. Ecco quindi che il regista decide di concentrarsi esclusivante sui ragazzi che hanno subito l’atto di pedofilia ; l’allenatore di baseball sparisce e non sapremo mai che fine avrà fatto.

Gli sguardi in macchina insistiti e le soggettive non fanno altro che facci penetrare nell’interiorità dei due ragazzi mostrandoci poi nello sviluppo della storia in che modo l’evento traumatico verrà esorcizzato da entrambi. La scoperta precoce della sessualità coincide con il turbamento di una pelle misteriosa (la loro pelle) che con estrema difficoltà si disvela al mondo degli adulti e comincia a toccare il lato più oscuro e complesso dell’animo umano suscitando paura ma anche desiderio.

Lo stile del regista diventa per l’occasione meno adrenalitico ma ciò è dovuto sicuramente alla materia del romanzo di Scott Heim.

La scelta di vita di Neil lo porterà a scontrarsi inevitabilmente col demone dell’AIDS: il suo incontro con il sieropositivo col corpo deturpato, che desidera solamente essere accarezzato,avrà un ruolo determinante per la presa di coscienza del ragazzo e soprattutto ci regala una sequenza di grande intensità in cui è difficile trattenere i brividi lungo la schiena.

Purtroppo Araki inserisce alcune immagini troppo forzatamente poetiche quasi a voler stemperare la crudezza che ci ha introdotto nella storia.

Ovviamente vista la fama di autore “maudit” di Araki questo film ha deluso alcuni sui sostenitori, soprattutto il finale considerato consolatorio, patetico e improbabile.

Niente di tutto ciò, semplicemente è un finale estremaente umano che porta a galla una insospettabile sensibilita’ dell’autore. E comunque non si capisce perché da lui dovremmo aspettarci solo cinismo. La sfrontatezza di Neil

Per quanto concerne il plot due elementi ci colpiscono senza dubbio:

La scelta di presentarci il piccolo Neil come già omosessuale prima della violenza ( per molti di noi è una cosa ovvia ma non per tutti purtroppo visto che è nata la leggenda del “gay perché abusato da piccolo”); e poi il disagio che suscita sullo spettatore la reazione del ragazzo anche a distanza di anni : un ricordo tenero che gli fa pensare all’amore. La storia di Brian è quasi messa in secondo piano e poteva essere approfondita meglio ma anch’essa è potente e coinvolgente. Il ricongiungimento tra i due avverra’ si in maniera prevedibile ma quel finale che ha fatto storcere il naso ad alcuni snob forse non è un vero finale perché non possiamo non chiederci cosa sarà delle loro vite. Attori tutti bravissimi ma una menzione speciale va a Chas Ellison (Neil da bambino) prima tenero e ingenuo e poi inquietante nel suo sguardo.

Nell’ultima inquadratura del film abbiamo il tempo di commuoverci prima che l’immagine svanisca con la macchina da presa che indietreggia e scompaia in una sublime dissolvenza ma fa si che resti impressa nella mente dello spettatore la lancinante tenerezza di quel loro abbraccio.

Un film magnifico e maturo. Da vedere.

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34 Risposte

  1. iltromba

    BELLISSIMO E’ PIACIUTO MOLTO E NON POCO! IL MIGLIORE INSIEME A DOOM GENERATION VISTO TANTI ANNI FA NEL 1995 IN UNO SQUALLIDO CINEMA DI PERIFERIA MA CHE ADRENALINA! QUELLO SI CHE ERA VEDERSI IL CINEMA MICA OGGI IN QUESTE MULTISALE TUTTI UGUALI
    PERO’ VE LI CONSIGLIO TUTTI E 2 PER VEDERE QUALCOSA DI DIVERSO
    SALUTI E BACI A TUTTI DAL TROMBA

    12 giugno 2009 alle 17:50

  2. Mario56

    Gregg Araki rischia in questo suo film molto essendo lui stesso dichiarato gay e cimentarsi su un argomento così delicato quale la pedofilia, lo fa su due piani letteralmente opposti Brian che vive in una famiglia troppo normale e Lian che “convive” con una mamma hippy e sessualmente disinibita, eppure il trauma che i due subiscono danno risultati opposti, il più debole rimuove la violenza ma ne paga lo scotto con uno smarrimento quasi colpevole , l’ altro lo gestisce quasi realizzandosi in un lavoro di accettazione al suo ruolo si diverte e pure viene pagato cosa si vuole di più dalla vita?
    il destino vuole che il rovescio della medaglia colpisce duramente Lian che verrà veramente violentato e picchiato senza peraltro stravolgere la sua accettata sessualità mentre Brian riuscira a scoprire un passato straziante dopo tanti rifiuti. La scena finale consola in parte , il destino appare segnato nel nichilismo di un regista poco consolatorio, ci lascia a noi il the end che apre tante considerazioni…….comunque un bel film a tratti un pò pudico visto la tematica Larry Clark avrebbe osato di più ma nel complesso dopo Totally Fucked Up*** il miglior film realizzato e convincenti gli attori .

    24 novembre 2009 alle 16:59

  3. leobear78

    Personalmente credo che sia una gran fortuna che il copione di questo film non sia finito nelle mani di Clark.Non voglio neanche pensare a cosa ne avrebbe fatto!La sua morbosità stucchevole(e moralista in fondo)non mi tocca.
    Mi spiace invece, e non poco,non aver mai visto tutto ciò che Araki ha realizzato prima di Doom Generation!Spero di poter colmare presto queste mie lacune 🙂
    un abbraccio.

    2 dicembre 2009 alle 00:43

  4. Mario 56

    A dire il vero è molto esigua la filmografia di Araki è il film che ti ho citato peraltro censurato nel titolo con tre asterischi nel verbo fucked è solo una lunga intervista ad una serie di ragazzi/e sbandati che si confessano senza pudore davanti alla telecamera , in un bianconero da cinema neorealista , esordisce pure il suo attore-feticcio j.Duvall , lo trovi solo in versione originale non titolata ma se sai un po di inglese intuisci i dialoghi, per il resto Doom generation,il “sequel” Ecstasy generation, splendidi amori il più deludente poi il già citato Misterious skin e smile face che non ho visto.
    Riguardo L.Clark era una provocazione rivolta al regista che viste le sue opere passate trasgressive e amorali con questa si è un pò irrigidito, comunque Kids e Bully non ti sono piaciuti? Nemmeno Ken Park? e ti piace il regista Gus Van sant ci sono delle similitudini ( drugstore cowboy belli dannati Milk Will hunting il remake di Psycho ecc ecc) Alla prossima ciao ti leggo sempre volentieri ma sei fermo da un pò…..

    2 dicembre 2009 alle 09:49

  5. leobear78

    Ciao, Mario.
    Ho ripreso a pubblicare con il vecchio filmaccio di Dmytryk 🙂
    Ho visto Kids, Adolescente delle caverne (rifacimento di un film di Coorman) e Ken Park e con queste 3 sole opere posso dire che col cinema di Larry Clark non mi ci ritrovo.Ho la curiosità di recuperare Bully appena possibile, ciò non toglie che sia stato un fotografo di grande spessore, i suoi meriti per quanto mi riguarda sono circostritti a quel settore,che è quello che lo ha reso celebre a partire dagli anni 70.Per KEN PARK ho il rimpianto per il fatto che se ne poteva fare un gran film se fosse passato proprio per le mani di Van Sant che è un autore con i controfiocchi anche per il tanto vituperato remake di Psycho (opera assimilabile per concezione alla pop art di Andy Wharol).In generale tutto Van Sant va visto (e amato nel mio caso), specie per quanto riguarda i film che trattano l’ambiente giovanile.Drugstore Cowboy è opera capitale e purtroppo un film come Gerry in Italia l’anno visto in pochi e il suo nome è più conosciuto al grande pubblico per ciò che ha realizzato nel circuito mainstream come il recente Milk.Da seguire sempre anche quando stecca, lo stesso dicasi di Araki che secondo me ha ancora molte cartuccie da sparare.Speriamo bene.Chissà forse un giorno riuscirò a rivalutare Clark, magari approcciandomi ai film del suo amico Harmony Korine, del quale non sono ancora riuscito a vedere neanche il film che lo lega all’inqualificabile (secondo me) Dogma di Von Trier.
    Credo che ci faremo delle belle chiaccherate in questa sede 😀

    2 dicembre 2009 alle 11:34

    • pompiere

      Sentivo come il suono di un campanellino vibrare alle mie orecchie…
      A deliziare le vostre papille visive e cerebrali sarà pubblicato presto un film Dogma Doc di von Trier. Apriti cielo, spalancati terra! 😉

      2 dicembre 2009 alle 11:45

  6. Mario 56

    Un chiarimento necessario , io ho visto tanto cinema credo senza falsa modestia più di tutta la redazione messa assieme (!), non è un vanto sia ben chiaro e mi piace spulciare sulle vs recensioni che ammiro e vorrei inparare da voi la tecnica , se c’è ne una perchè io sono un buon commentatore ma a creare un topos mio non ci riesco tendo un pò al qualunquismo dettato dalla troppa lettura e dai troppi siti che galleggiano nella mia mente e me ne dispiace assai, comunque pazienza io continuerò a seguirvi e a “rompervi” le scatole con le mie elucubrazioni più o meno strampalate e di ciò vi chiedo fin d’ora venia.
    buona giornata a tutti.

    2 dicembre 2009 alle 11:39

    • pompiere

      Ma quale tecnica, Mario! Mentre scrivi i tuoi commenti stai già esibendo una tua “tecnica”, un tuo personale modo di scrittura e di pensiero.
      Perciò, visto che adesso hai le dritte su come inserire gli articoli, aspettiamo una tua gradita recensione. 😉

      2 dicembre 2009 alle 11:47

  7. leobear78

    Le tue riflessioni,credimi, sono tutt’altro che strampalate.
    Nessuno di noi è un addetto ai lavori, ma soltanto cinefili che sono cresciuti, come te, a pane e film.C’è chi, come me,aveva anche studiato per tentare di fare della sua passione precocissima un mestiere ma non aveva mai buttato giù due righe, c’è chi è nutrito di passioni circoscritte, ecc.Personalmente non credo di avere una tecnica,sono molto riconoscente a Gianni (alias Pompiere) per l’occasione che mi sta dando di esprimermi in quella che fin da ragazzino è la mia “magnifica ossessione” ma qui, mi sembra chiaro che non occorre essere dei tecnici per far parte della squadra.
    Ti va? 😀
    Penso di poter parlare a nomi di tutti quando dico che l’umiltà nel riconoscere i nostri limiti da principianti è lo spirito che ci ha uniti e ciò che ci preme è sempre stato il piacere di parlare dei film con i strumenti che abbiamo qualunque essi siano.

    2 dicembre 2009 alle 11:56

  8. leobear78

    Caro Pompiere,ho molte cose da dire sul Dogma e se posso lasciarti l’opera omnia del tuo amato Lars, vedrò di esprimermi almeno su un altro becero aderente al manifesto, per esempio l’orribile Vinterberg,Che ne dici?
    Con affetto, sempre.

    2 dicembre 2009 alle 12:01

  9. leobear78

    Scusate se nella mia frenesia di rispondere mi sono perso qualche “h” ed è spuntata qualche “i” di troppo.Ecco Mario,tu parlavi di tecnica…io NON NE HO. visto che ho l’abitudine di inviare un commento scritto velocemente senza rileggermi! 😀
    ho molto da imparare!

    2 dicembre 2009 alle 12:07

  10. Mario 56

    Vi ringrazio del vs incoraggiamento ma già nella risposta di Leobear78 su Larry Clark mi fa capire l’allenamento su una scrittura lineare , conosco anch’io i nomi che hai elencato sul tuo commento ma tu ci hai creato un articolo direi perfetto ed esauriente, sono contento di creare queste schermaglie e pure che ti piaccia Gus Van Sant ed io Gerry l’ho visto come tutti i suoi film sapevi che assieme a Elephant e Last days fanno parte di una trilogia della morte? E riguardo Lars Von Trier non osate discutere la sua creatività, lasciamo perdere il suo ultimo lavoro Antichrist che non è piaciuto nemmeno a me ma vuoi mettere Kingdom il regno e il suo seguito ancora migliore? Oppure Idioti,

    2 dicembre 2009 alle 19:27

  11. Mario 56

    Vi ringrazio del vs incoraggiamento ma già nella risposta di Leobear78 su Larry Clark mi fa capire l’allenamento su una scrittura lineare , conosco anch’io i nomi che hai elencato sul tuo commento ma tu ci hai creato un articolo direi perfetto ed esauriente, sono contento di creare queste schermaglie e pure che ti piaccia Gus Van Sant ed io Gerry l’ho visto come tutti i suoi film sapevi che assieme a Elephant e Last days fanno parte di una trilogia della morte? E riguardo Lars Von Trier non osate discutere la sua creatività, lasciamo perdere il suo ultimo lavoro Antichrist che non è piaciuto nemmeno a me ma vuoi mettere Kingdom il regno e il suo seguito ancora migliore? Oppure Idioti, le onde del destino, Dogville, e poi a me Festen di Vintenberg è piaciuto, pompiere sono con te….

    2 dicembre 2009 alle 19:30

  12. leobear78

    Perdonami Mario, non ho capito cosa intendi per “allenamento su un scrittura lineare” 😦
    Io scrivo come parlo e viceversa, almeno me lo auguro.

    2 dicembre 2009 alle 21:00

  13. leobear78

    Comunque sull’invito a scrivere per noi non insisto ma i tuoi commenti da grande conoscitore sono graditissimi e stimolanti.Continua a seguirci.
    Grazie.
    Leo

    2 dicembre 2009 alle 21:09

  14. Mario 56

    Intendevo dire che le tue informazioni hanno un senso logico , lineare io a volte arzigogolo e mi perdo tra tanti concetti , tendo a strafare tu invece sei “allenato” a gestire il tutto con semplicità estrema. Spero tu abbia compreso e grazie della tua attenzione che forse non merito.

    2 dicembre 2009 alle 21:11

  15. leobear78

    Meriti invece tutta la mia gratitudine per i complimenti che continui a farmi, questi sì davvero immeritati!
    A presto.

    2 dicembre 2009 alle 21:16

  16. Mario 56

    Non è vero ! Sei un grande e se il 78 è la tua data di nascita puoi ancora crescere io ormai sono nella fase decadente di un momdo cui tento di insediarmi con ovvie difficoltà , ma chiudiamola qui con i salamelecchi se no Gianni ci sculaccia. Alla prossima.

    2 dicembre 2009 alle 22:35

  17. Mario 56

    v

    2 dicembre 2009 alle 22:36

  18. leobear78

    ehehehehe, hai ragione.
    Sì, sono del 1978.

    2 dicembre 2009 alle 22:46

  19. Mario 56

    Un ultima curiosità e poi vado a letto, il tuo nickname pare non appartenerti dato che bear significa orso e tu caratterialmente non lo sei Leo potrebbe essere un diminutivo di Leopoldo, illuminami e notte sono le 00.16

    3 dicembre 2009 alle 00:17

  20. leobear78

    ehehehe, questa magari te la spiego privatamente oppure fattela spiegare da Pompiere che non è estraneo al mio nickname 🙂

    3 dicembre 2009 alle 16:58

  21. Mario 56

    Non importa era solo una curiosità, io stravedo per Woody Allen , ho visto tutti i suoi film e vorrei sapere se sei d’accordo a considerarlo pur con qualche caduta tra i migliori cineasti viventi. Adoro Crimini e misfatti, M

    3 dicembre 2009 alle 20:21

  22. Mario 56

    Non importa era solo una curiosità, io stravedo per Woody Allen , ho visto tutti i suoi film e vorrei sapere se sei d’accordo a considerarlo pur con qualche caduta tra i migliori cineasti viventi. Adoro tra le varie sue opere Crimini e misfatti, Manhattan, Io e Annie e Zelig.
    Aspetto con ansia una tua risposta e se possibile di Gianni. Ciao a presto

    3 dicembre 2009 alle 20:23

  23. leobear78

    Ma certo Mario!Su Allen credo ci trovi tutti d’accordo!Anche io ho visto quasi tutta la sua filmografia (mi mancano forse 4 film!).La mia venerazione passa dagli esordi demenziali(mi piego ancora in 2 a rivedere IL DORMIGLIONE e AMORE E GUERRA!), alle nevrotiche commedie della maturità (MANHATTAN e IO E ANNIE naturalmente), dai drammi di stampo bergmaniano (d’incredibile finezza psicologica UN’ALTRA DONNA), i film corali (bellissimo il nostalgico RADIO DAYS),le disamine puntualissime sui rapporti di coppia (uno dei suoi film più sottovalutati è per me MARITI E MOGLI, gonfio di malessere autobiografico), l’elenco è lunghissimo e certamente va a toccare anche il clamoroso esordio nel thriller di MATCH POINT.Ogni tanto stecca ma io gli voglio bene lo stesso.

    3 dicembre 2009 alle 20:54

  24. leobear78

    CRIMINI E MISFATTI è certamente uno dei suoi capolavori, lo amo anche io 🙂

    3 dicembre 2009 alle 20:55

  25. Mario 56

    Caro Leo mi dai un’enorme gioia sentirti in sintonia con me , una disamina stringata ma esauriente di un cinesta non privo di difetti ( non è e non sarà mai I.Bergman) ma ammirevole per una certa autocritica , i suoi film divertono e ti fanno pensare pure nell’intimista Settembre o nel goliardico Anithing else, e visto che siamo in via confidenziale conosci Jodorowsky e Arrabal e D.Makavejev?? Spero di sì e il grande L.Bunuel

    3 dicembre 2009 alle 21:24

  26. leobear78

    Su Bunuel mi trovi preparatissimo, di meno sugli altri autori che conosco ma non ho mai visionato.Ahimè!
    Perchè di film ne guardo tutti i giorni (almeno uno)da quando mi sono “ammalato” di cinefilia (avrò avuto 12 anni) ma ci sono davvero tantissimi film nella storia del cinema!

    3 dicembre 2009 alle 21:41

  27. Mario 56

    Ed io che ho 22 anni più di te ti capisco , di Arrabal ti consiglio Viva la muerte e di Jodorowsky El topo e la montagna sacra, di Makavejev Sweet movie, sono un po datati primi anni 70 sul grottesco/surrealismo li ho accostati al ‘sommo Bunuel di cui ho visto tutti i suoi film da Un chien andalou (1929) a quell’oscuro oggetto del desiderio (1977) passando a Veridiana, La via lattea e Bella di giorno Estasi d un delitto ( tra i miei preferiti) , l’angelo sterminatore e il fascino discreto della borghesia.
    ne parleremo ciao e complimenti tanti lo hanno già dimenticato, ma io amo tutto il cinema e ho cominciato anch’io a 12 anni e al termine del film attendevo i titoli di coda per leggere chi era il regista o il sceneggiare o da quale soggetto era tratta l’opera, e non ti dico i cineforum con retrospettive di Bergman. Bresson De Sica, Visconti e Altman mi fermo se no deliro….

    3 dicembre 2009 alle 22:43

  28. Mario 56

    Comunque un film al giorno è pochino, se pensi che Fassbinder ne visionava 4/5 io alla tua età ne guardavo anche 3, ora sono al tuo livello ma mi piace rivederli a distanza anche perchè il cinema attuale lascia molto a desiderare…Bogdanovich diceva che il Cinema è finito si fanno solo film….forse aveva ragione…….

    3 dicembre 2009 alle 23:03

  29. leobear78

    a volte ne guardo anche 3 o 4, il massimo è stato 6 negli anni in cui la Cineteca di Bologna era la mia seconda casa 🙂
    Quanto mi manca!Mi vergogno a dirlo perchè qualcuno pensa che non mi godo la vita ma basta sapersi organizzare.Almeno uno al giorno quando ho impegni, quando sono sfaccendato ne guardo anche troppi al giorno (dico troppi perchè spesso s’incappa in una ciofeca!)….ahimè, bisogna pur lavorare.

    3 dicembre 2009 alle 23:42

  30. Mario 56

    Per certi versi ci assomigliamo, però è vero bisogna sapere gestire le proprie magnifiche passioni se no finisci per …subirle. Notte ! Ho scoperto che sei di Bologna o no?

    4 dicembre 2009 alle 00:01

  31. leobear78

    No, sono siciliano ma ho vissuto 5 anni a Bologna, città che porto nel cuore 🙂

    4 dicembre 2009 alle 15:21

  32. Mario 56

    Io veneto,agli antipodi. Ma i cinefili non hanno nè nazionalità ne frontiere…Alla prossima, comunque la Sicilia è bellissima, e a proposito hai visto Il siciliano di M.Cimino ? un altro cinesta incompreso ma pure discontinuo assai, i cancelli del cielo sono stati la sua rovina ma è un capolavoro assoluto soprattutto quello in v.i. di passa 4 ore, per non parlare del gettonatissimo Il cacciatore e il sublime l’anno del dragone. Ci sentiamo!

    4 dicembre 2009 alle 18:07

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