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LE DUE SORELLE


Le due sorelleUn film di Brian De Palma.



Con Margot Kidder, Charles Durning, Jennifer Salt, William Finley.



Titolo originale Sisters. Thriller, durata 93 min. – USA 1973.




VOTO: 8,5

Philip e Danielle si conoscono in uno studio televisivo, dove entrambi partecipano ad una sorta di “Candid camera Show”. Trascorrono una sera assieme ma la ragazza in preda a un raptus uccide l’uomo con un coltello. Danielle vive continuamente ossessionata dalla gemella Dominique. Le due sorelle siamesi sono state separate in un intervento chirurgico dal marito, il quale adesso aiuta la donna ad occultare il cadavere, ma la giornalista Grace dalla sua finestra ha assistito all’omicidio e decide di intervenire.

Il primo capolavoro della filmografia di De Palma è anche uno dei suoi film più sottovalutati e meno frequentati (in Italia per molto tempo è stato introvabile e solo recentemente è uscito in dvd). Brian De Palma al lavoro

Vale davvero la pena di recuperarlo perché qui ci troviamo di fronte alla pietra di paragone per tutto il cinema che il Nostro realizzerà, specie per quanto riguarda il thriller.

Trattasi di un film teorico alla luce del quale possiamo capire la poetica di questo grande regista, così visceralmente amato da molti cinefili e biasimato da altri che lo considerano un autore “parassita”. “Sisters” ci schiarisce le idee su molte cose. Mai come in questo film abbiamo capito con che scopo il regista italo-americano utilizza elementi e idee del repertorio hitchcockiano, rimasticandoli e facendone autenticamente una grammatica per il suo racconto filmico.

In un vero e proprio fiume di citazioni (Psycho, Finestra sul cortile, Nodo alla gola, Notorious, …ma anche un omaggio al grandissimo Michael Powell e al suo “ Peeping Tom” ) c’è già tutto ciò che diventerà tipicamente depalmiano.

Ecco quindi che vediamo comparire uno dei topoi centrali della sua poetica , vale a dire il discorso metacinematografico strettamente legato al tema dello sguardo e del voyeurismo.

Abbandonate le ambizioni godardiane degli esordi, De Palma, con questa produzione indipendente, rinasce a nuova vita immergendosi nel thriller più puro (con elementi horror). Sia pur ancora con alcune incertezze la sua straordinaria perizia tecnica – che ormai tutti gli riconosciamo- qui comincia a sbalordire. Esemplare in questo senso la sequenza dell’omicidio che ci viene mostrato con l’espediente dello split-screen (quasi un marchio di fabbrica). Lo schermo suddiviso permette di vedere la scena da due prospettive perfettamente speculari : la stanza di Danielle e lo sguardo della vittima, l’appartamento in cui Grace assiste all’accaduto.

Perché mi soffermo così poco sulla trama ?

Perché essa non è che un puro pretesto- come in Hitchcock – per creare suspense , impostare il tema centrale dello sguardo e parlarci di un amore smisurato per il cinema.

Gli elementi oscuri saranno ben presto svelati allo spettatore, specie se con memoria cinematografica, ma il tutto funziona meravigliosamente bene. La sequenza finale poi è un autentico sberleffo a chi crede di assistere al classico giallo in cui è fondamentale seguire il detective.

Se non fosse per la produzione volutamente povera da midnight movie e per la recitazione un po’ debole degli attori sarebbe un film perfetto.

Ma anche così “Sisters” va assaporato in tutta la sua genialità.

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10 Risposte

  1. Pitubino

    M’hai messo voglia di vederlo!!!
    Proprio non lo conoscevo.

    28 maggio 2009 alle 19:18

  2. Mario 56

    Non potevo esimermi a commentare una tua recensione che mi fa ricredere su un film tra i più sottovaluti di De Palma anche perchè il successo e la visibilità la ottenne con il remake del fantasma del palcoscenico in chiave rock, Le due sorelle da te esaltate con giusta causa quando lo vidi avevo 17/18 anni e a dire il vero non mi esaltò ma la tua (ri)lettura mi obbliga a rivederlo e chissà che non cambi un’opinione sicuramente datata. Il cineasta comunque ha una filmografia con i fiocchi non è un emulo di Hitchcock , come non dimenticare il piano-sequenza dell’inizio di: Il falò delle vanità tratto dal romanzo di Tom Wolfe oppure il finale effettistico ma sorprendente di Carrie da un racconto di S.King? Tra tutti i film suoi preferisco quello meno personale, il remake di Scarface di H.Hawks
    talmente paradossale che sfiora il grottesco eppure lo visto e rivisto per ben 5 volte e non mi annoia mai con un Al Pacino talmente sopra le righe che mi fa sconquisciare dalle risate. E tu che ne pensi?

    7 dicembre 2009 alle 20:07

  3. Leobear78

    Ma lo sai Mario che ho fatto un esame all’università tutto incentrato su De Palma e gli studi critici su di lui?Ho impostato l’esame su questo film soprattutto esponendo ciò che qui dico..
    Il mio De Palma preferito rimane comunque CARLITO’S WAY, peccato sia discontinuo 🙂

    7 dicembre 2009 alle 20:26

  4. Leobear78

    SCARFACE piace molto anche a me, specie per il suo iperealismo e ovviamente è molto distante, secondo me, dal classico di Hawks.Nonostante ciò non trovo che sia un film impersonale.

    7 dicembre 2009 alle 20:29

  5. Mario 56

    Ti ringrazio di non avermi corretto il verbo sconquisciare con scombisciare , ho visto troppo Totò e chiedo venia, su Carlito’s way d’accordo ma non dimentichiamo Omicidio in diretta riguardo la tecnica registica ….mi hai accettato come amico a facebook attendo consenso. Ciao

    7 dicembre 2009 alle 21:08

  6. Leobear78

    Sì, certo, accettato!Non vedi le mie pubblicazioni?

    7 dicembre 2009 alle 21:24

  7. Mario 56

    Mi sono inoltrato nel tuo “mondo” virtuale e mi hai un pò impressionato dalle tue innumerevoli passioni, tra i film che ami dovresti correggere il titolo del bellissimo film di Truffaut 1 400 colpi e non 440, sulla musica mi hai letteralmente demolito, mi hai fatto sentire “vecchio” di un altro mondo ed io che mi ritengo di essere nato troppo presto ( almeno 30) il fatto mi disturba assai, tenterò di avvicinarmi al tuo pianeta io non mi arrendo ma sei troppo distante al momento ….mi ci vorrà pazienza e molto coraggio tempo purtroppo ne ho poco….Complimenti comunque per il tuo variegato proporti….ti saluto e ti ammiro incondizionatamente….Notte alla prossima

    7 dicembre 2009 alle 23:19

  8. Leobear78

    Ma grazie!Perchè vecchio per la musica?Dicono a me che sono vecchio perchè ascolto Bob Dylan e molta degli anni ’60.Sono un divoratore di tutto ciò che è culturale.
    Grazie ancora per l’ammirazione.Su Facebook trovi anche Pompiere!
    Abbracci.

    7 dicembre 2009 alle 23:24

    • pompiere

      Sì, Mario.
      Mi trovi come “Pompiere Firenze” 😉

      8 dicembre 2009 alle 10:55

  9. Mario 56

    Non so se avete visto ” la ronde” di M.Ophuls ecco io ci sono cascato e non ne vengo più fuori.

    8 dicembre 2009 alle 16:00

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