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CACCIATORE DI TESTE


Cacciatore di testeUn film di Constantin Costa Gavras.



Con José Garcia, Karin Viard, Geordy Monfils, Christa Theret, Ulrich Tukur, Olivier Gourmet.



Titolo originale Le Couperet. Drammatico, durata 122 min. – Belgio, Francia, Spagna 2005. data uscita 10/02/2006.



VOTO: 8

Quando meno te l’aspetti ecco che il veterano Costa Gavras colpisce con un film durissimo che ha spiazzato chi lo conosce da anni.

CACCIATORE DI TESTE ( in originale “ Le Couperet” ) è tratto dal romanzo di Donald Westlake “ The Ax” e racconta di un ingegnere cartaio, che rimasto disoccupato dopo anni di onorata carriera, precipita nel baratro della follia : trovata una ghiottissima opportunità di lavoro s’improvvisa maldestramente serial killer per eliminare tutti gli aspiranti al suo stesso posto. Gavras ci ha da sempre abituati ad un cinema di grande impegno civile, dal magnifico “ Z – L’orgia del potere “ al sottovalutato “ Music box” , mai pero’ come in questa pellicola aveva optato per un cinema di puro genere duro e crudo e qui lo fa con ammirevole freschezza. Il suo è un paradossale film politico a tesi che si tinge di noir( citazione vistosa dal classico “ La fiamma del peccato “ di Wilder per l’incipit con l’espediente della confessione registrata ) ; un grottesco (verosimile!) che sfiora l’horror e pesca a piene mani nel “serial killer movie” venato di humour nerissimo. Il "cacciatore" medita

L’inquietudine s’insinua nello spettatore non tanto perché comprendiamo la genesi di una psicopatologia ma per la struttuta del racconto che ci porta inevitabilmente a simpatizzare col protagonista ovvero un disperato, pazzo, imbranato addirittura commovente quando lo vediamo lottare con i denti per tenere unito il nucleo familiare.

Maiuscola la performance di Josè Garcia capace di passare da un’ estrema goffaggine alla risoluta freddezza, dal patetico all’allucinato fino alla palpabile paura di affondare. La tesi di fondo può non essere originale ( la ricerca del lavoro diventa un’animalesca spietata lotta per la sopravvivenza in cui “ Homo homini lupus”) ma attuale più che mai.

Un film che non lascia indifferenti e sa sorprendere anche con un finale aperto azzeccassimo. Feroce.

Un consiglio : se possibile evitate la versione italiana con doppiaggio indecente!

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2 Risposte

  1. angelo dei luoghi

    scrivi veramente bene! insinui incredibilmente il desiderio di vedere questi film, complimenti! ciao

    6 maggio 2009 alle 16:52

  2. pompiere

    La questione della disoccupazione, con tutti i suoi conseguenti problemi, assume in questo caso toni quasi paradossali. E, pur esagerando con i propositi, il “cacciatore di teste” è un bell’esempio di personaggio che va fuori dagli schemi della normalità, ma in modo terribilmente “giustificato”.
    Laddove un disoccupato, ormai distrutto dalla perdita del lavoro, si mette all’opera per sterminare i possibili concorrenti e giungere all’agognato posto all’interno di un’altra industria di lavorazione chimica della carta, dovremmo trovare solo germi di follia immotivata… o no?

    6 maggio 2009 alle 22:21

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