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Anteprima

NEW MOON – Anteprima

New Moon

L’evento cinematografico del mese di novembre è alle porte e ha il sapore del sangue…

I vampiri della saga di “Twilight” stanno per tornare e sono assetati più che mai (non fosse altro per i soldi che guadagneranno ai botteghini di tutto il mondo). Nel secondo capitolo della serie, intitolato “New Moon”, Edward (Robert Pattinson) lascerà Bella (Kristen Stewart) al suo destino, impaurito da una goccia di sangue che ha acceso in lui brame inconsulte. Chissà se il bel vampirone ritornerà sui suoi passi?

La frenesia per il film, tratto sempre dai libri di Stephenie Meyer e in uscita il prossimo 18 novembre, sta crescendo. Le aspettative sono più grandi di quelle riservate al primo episodio. Il nostro Paese sta vivendo l’attesa in maniera inusuale, visto che alcune scene della pellicola sono state girate in Italia.

In particolare, proprio queste sequenze (che rappresenteranno, alla fine, solo una piccola parte dell’intero film) sono state al centro di accese diatribe. Il racconto originale si svolge in Toscana, più precisamente a Volterra, paese di una famiglia di vampiri antica e potente chiamata Volturi. E proprio la scelta della produzione di aver preferito come location la cittadina La copertina del librodi Montepulciano ha causato alcune critiche da parte dei due comuni toscani.

Nonostante il Comune di Volterra avesse annunciato anticipazioni e munifiche offerte d’ogni sorta da parte del Sindaco in vista di un evento che sarebbe stato di enorme richiamo, la Summit Entertainment ha preferito i vicoli di Montepulciano grazie, sembra, a un contorno scenografico più bello (si fa fatica a capire quale visto lo splendido Palazzo dei Priori volterrano e alcune strette e cupe viuzze adattissime a creare le atmosfere ombrose che si ritrovano nel romanzo). Il rischio e l’imbarazzo sarebbe quello di ritrovare nel film le riprese ottenute nella Piazza Grande di Montepulciano con espliciti riferimenti a quella di Volterra. Una città, quest’ultima, imperscrutabile, da sempre rappresentativa per le abissali stratificazioni di civiltà e di comunità aventi le loro origini in ere quasi dimenticate. Sappiamo bene che ai vampiri tutto sommato basta succhiare e che non gli sarà importato molto sapere da quale parte delle colline toscane il sangue avrebbe avuto la sua provenienza.

In ogni caso, il seguito degli scalmanati twilighters è stato oceanico. Pare che durante i 5 giorni di riprese in terra italiana anche le comparse, vestite con un lungo mantello rosso, non abbiano resistito alla voglia di “spiare” i movimenti e di incrociare gli sguardi dei due protagonisti. Immaginatevi cosa non abbiano fatto le ragazzine e i fans per avere un autografo. fate attenzione al figurante che compare sulla destra. Fonti certe lo indicano come un discendente dei Volturi...

La “rivincita” di Volterra è iniziata già all’ultimo Festival del Cinema di Roma, dove il Gruppo Storico Sbandieratori della città toscana ha sfilato sul prestigioso red carpet per promuovere “la vera città dei Volturi” nel giorno del lancio del film attraverso la proiezione di alcuni spezzoni promozionali di assaggio.

Qualsiasi cosa sia contrassegnata oggi dalla scritta “Twilight” muove montagne di soldi. Dopo i trionfi del primo film, con 380 milioni di dollari all’attivo e 3 milioni di Dvd venduti solo nel primo giorno di commercializzazione negli Stati Uniti, ci si aspetta un risultato ancora migliore da questo “New Moon”. Quella che in origine avrebbe dovuto essere la regista, Catherine Hardwick (rimossa a favore di Chris Weitz), ha deciso comunque di pubblicare un libro intitolato “Twilight: il diario della regista”, con una lunga serie di appunti, bozzetti e fotografie scattate sul set del film del primo capitolo.

L’avvicendarsi di registi diversi alla direzione della saga sembra un marchio di fabbrica della produzione. Sappiamo già che il regista del terzo episodio intitolato “Eclipse” (riprese già iniziate da un paio di mesi e uscita prevista il prossimo 30 giugno) sarà David Slade, autore di “30 giorni di buio”.


2012 – Anteprima

2012

Ultimamente ho dato un taglio alla mia vita, stanco di tutti i “plus” dei quali era piena. Piano piano ho cominciato a liberarmi di tutti gli oggetti che avevo in casa. E dopo anni di compravendite ne avevo… statene piu’ che certi. Rimpiattati ovunque, c’erano cd, libri, cassette, vestiti… Ne ho fatte delle belle casse che poi rivendo con piacere ai mercatini delle cianfrusaglie. Un brivido sottile ha cominciato a pervadere la mia anima e cosi’ ho cominciato a rallentare il mio tempo interiore, a fare meno cose, ma quelle che faccio le svolgo al meglio delle mie possibilita’. Non sempre ci riesco, e cosi’, per alleggerirmi, faccio belle passeggiate con i miei cani, mi fermo a vedere le papere del lago qui vicino. E il mio spazio di uomo si sta facendo largo, riacquisto i miei ritmi e mi sento piu’ leggero… Anche John Cusack se la gode

Pero’ vivo nel mondo, ne sono parte. E quell’Universo, adesso, mi sta minacciando con il nuovo tormentone dell’anno. L’ultima follia, purtroppo non di Mel Brooks. Tanto ci devono rompere le palle in qualche modo, no? C’e’ una data che impera ovunque, il 21/12/2012, l’ “annunciata” fine del mondo dove tutto sparira’ in un nulla eterno. Alla tv, nei talk show, ovunque se ne parla. E non vorrei che anche questa volta la ciofeca fosse alle porte.

Quando nel 1999 si vociferava di un possibile big ben dei computer, si paventava che si sarebbero bloccati e via discorrendo. Invece, quando all’alba del 1 gennaio 2000 i miei occhi videro la luce, il mio computer funzionava benissimo, felice di salutare il nuovo millennio. Con “2012″ (in uscita il prossimo 13 novembre, ndr) ci troveremo di fronte al professore di turno che scopre alcune tempeste solari le quali stanno colpendo il pianeta. Pertanto vuole dare l’allarme ma viene ostacolato. Il resto provate a immaginarlo da voi… Il genere catastrofico ultimamente ha dato anche dei buoni frutti, come “The day after tomorrow”, quindi non voglio essere affatto prevenuto in merito. Quando vedro’ il film ne riparleremo.

L’unico neo e’ che la fine del mondo e’ fissata per il 21 dicembre 2012, ed io in quei giorni riscuotero’ lo stipendio, esattamente il 22 dicembre, senza avere la possibilita’ di spendere i miei ultimi soldini. Ora mi chiedo: gia’ siamo alla frutta come classe lavoratrice… possibile che lo dovremo prendere in culo anche in questa occasione?!


THIS IS IT – Anteprima

This is it

Questo film uscira’ il 28 ottobre in tutto il mondo e restera’ in programmazione solo 2 settimane. Quindi tutti i fans di Micheal Jackson sono avvertiti e, per favore, niente risse ai botteghini!

Per anni si e’ parlato del personaggio Jackson solo per le sue vicende giudiziarie e, se ve la devo dire tutta, credo sia stata una macchinazione e i genitori dei bambini sapevano benissimo cosa succedeva a Neverland. Comunque non voglio stare a predicare sulla tremenda speculazione che stanno facendo sul suo personaggio.  Sono sicuro che l’operazione del lancio di “This is it” sara’ un clamoroso successo perche’ e’ stata studiata a puntino. E forse rendera’ una volta per tutte giustizia a un grande artista, perche’ questo lui era.

La pellicola sara’ proiettata in 3D e molti cinema si stanno attrezzando per il lieto evento, come se si trattasse di un parto. La pellicola e’ diretta da Kenny Ortega che e’ stato per anni un partner creativo di Micheal, quindi conosce molte cose del personaggio e dell’uomo Jackson. Non sono cinico, sono realista. Ecco dove nasce la mia convinzione nel credere che i fans del cantante troveranno tutto quello che ci si puo’ aspettare da un evento del genere. Ancora piu’ particolare perche’ farà vedere le prove, il Una tipica posa di MJdietro le quinte dell’ultima serie di concerti che si sarebbero dovuti tenere a Londra. Perciò balli, canti e passi di danza: diciamo uno spuntino (o un ben servito) di/per un qualcosa che non ci sara’ più.

Il film è stato ricavato da 100 ore di registrazioni, di prove montate ad arte con filmati inediti della carriera del cantante, incluse versioni inedite di brani famosi dell’artista.

Buona visione a tutti.


VIDEOCRACY – Anteprima

Videocracy

Silvio Berlusconi e’ il nostro dito nel culo quotidiano. Ormai e’ un dato di fatto.
Ha invaso tutta la nostra vita, peggio del Vaticano. E anche se voltiamo pagina, noi lo troviamo sempre li’ che con il suo privato e pubblico invade il nostro quotidiano come una zecca. Gioca con quello che ha, e la televisione e’ un mostro che plasma le coscienze: in tempi di crisi sociale il popolino non deve mai pensare e allora via alla lungagnata del divorzio con la Veronica e alle scopate con le maiale di turno. Tanto comanda lui… e il popolo sembra apprezzare stranamente come in uno strano connubio. Possono mancare?

La cosa mi inquieta ma mi apre gli occhi su una realta’ che va presa come dato di fatto. Gli italiani son cambiati e 30 anni di Berlusconismo hanno fatto danni incontrollabili e irreversibili; il bello e’ che non ce ne siamo neanche accorti ma la cancrena ormai e’ gia’ in stato degenerativo. Oggi tutto ci sembra normale e assimiliamo tutto, nessuno piu’ si incazza su un caso Corona e su Lele Mora, tanto per citare gli avvenimenti piu’ clamorosi. Tutti a proteggere il seminato e l’orto privato, tuttavia sappiamo tutti che finocchi e puttane arriviste sono ovunque e il Potere attira a se’ le malate coscienze.

Tutto oramai e’ alla luce del sole e sappiamo gia’ tutto su di lui e su cio’ che ha fatto, eppure questo film son convinto che non vedra’ distribuzione (in realtà la sua uscita è prevista per il 4 settembre prossimo, ndr) e verra’ ostacolato in tutti i modi ma anche questo non scandalizzera’ nessuno e sara’ preso come un fatto del tutto normale in un paese culturalmente oramai alla deriva. Godetevi la ridicola censura che gli spot hanno avuto sulle reti Rai e su quelle Mediaset.


BAARìA – Anteprima

Baarìa

“Baarìa” è come viene chiamata in dialetto la città di Bagheria, comune in provincia di Palermo. L’etimologia della parola risale all’arabo “Bab el gherid” (ovvero “la porta del vento”). Ed è qui che Giuseppe Tornatore ha deciso di ambientare il suo film che aprirà (ed erano venti anni che non accadeva a un film italiano), il prossimo 2 settembre, la 66.a edizione della Mostra di Venezia.

Un affresco corale che attraversa il Novecento dagli anni ’30 ai ’70 e che narra della storia d’amore tra Mannina (Margareth Medè, 25 anni, occhi verdi e un sorriso radioso, è al suo primo film) e Giuseppe (Francesco Scianna, ventiseienne di Bagheria, selezionato dopo numerosi provini), e della crescita delle loro tre generazioni. Un film confidenziale che non ha molto di autobiografico ma che si può accostare a “Nuovo Cinema Paradiso” visto che si svolge nei luoghi dove il regista ha vissuto la sua infanzia. Il regista Giuseppe Tornatore sul set del film

Girato per 6 mesi nella vera Bagheria siciliana, il set si è poi trasferito in un sobborgo di Tunisi dove gli scenografi hanno lavorato in una ricostruzione particolarmente accurata. La durata della lavorazione e il progetto da kolossal hanno fatto sì che il budget, per la produzione di Medusa in joint venture con il tunisino Tarek ben Ammar, crescesse fino ai 20 milioni di euro. Per dare un’idea di quanto si sia pensato in grande, i luoghi delle riprese sono 3 volte più ampi di quelli messi a disposizione da Cinecittà per “Gangs of New York”.

Sono stati coinvolti centinaia di falegnami, marmisti e carpentieri, 20.000 comparse e circa 200 attori tra i quali spiccano Raoul Bova, Monica Bellucci, Lina Sastri, Enrico Lo Verso, Vincenzo Salemme, Leo Gullotta, Nino Frassica, Laura Chiatti, Gabriele Lavia, Fiorello e Beppe Fiorello, Giorgio Faletti, Paolo Briguglia, Aldo Baglio e Michele Placido.

La colonna sonora della nuova pellicola del regista siciliano sarà griffata ancora una volta dal genio di Ennio Morricone il quale sta componendo la musica da oltre un anno. Il film, in uscita il prossimo 25 settembre, sarà distribuito in dialetto siciliano solamente nell’isola di origine, mentre da Reggio Calabria in su’ sarà regolarmente presentato in italiano con qualche passaggio “contaminato” dall’idioma di Bagheria.


S. DARKO – Anteprima

S. Darko

Ancora i numeri e un altro countdown scombussoleranno la vita di un componente familiare dei Darko. Stavolta tocca alla sorella minore, interpretata come nel 2001 da Daveigh Chase, trovarsi alle prese con una fine del mondo imminente. Il tempo a disposizione è davvero poco: 4 giorni, 17 ore, 26 minuti e 31 secondi (circa 7 volte di meno rispetto a quello lasciato in dotazione al fratello). Il sequel del cult “Donnie Darko” è servito e farà irruzione sui nostri schermi il prossimo 21 Agosto col titolo di “s.Darko”.

Credevamo che “Donnie” fosse un film finito, concluso, immutabile (e forse sarà lo stesso così). In ogni caso la Moviemax lo distribuirà nel nostro paese in un periodo dell’anno poco appetibile, perciò, nel caso non fosse gradito dai fan più accaniti e dagli adepti del primo “Darko”, i danni saranno più limitati.

Non convince del tutto, infatti, l’idea di dare un seguito al bellissimo film di Richard Kelly il quale ha già preso le distanze dal nuovo progetto. Ci si chiede dove fosse la necessità di proseguire, in qualche modo, quella storia. Sarà un caso che negli USA il film sia uscito soltanto in DVD? Mentre da noi è già stato presentato in anteprima al Giffoni. Soli nella notte

A prendere sulle proprie spalle il peso lasciato in eredità dall’acclamata pellicola di Kelly è il regista Chris Fisher, classe 1971, e già realizzatore di “Dirty”, un thriller del 2005 con Cuba Gooding jr.

Del prossimo “s.Darko” sappiamo che non farà parte Jake Gyllenhaal, che si svolgerà nel 1995 (a sette anni di distanza dal film primigenio) e che prende il titolo da Samantha, la sorella più piccola di Donnie, quella che abbiamo visto saltellare in giardino e partecipare alla gara di danza per bambine di 10 anni.

In questa nuova avventura, Samantha sarà spalleggiata dalla sua amica Corey, entrambe dirette verso Los Angeles e tormentate da allucinazioni, conigli giganti, incontri con persone affascinate tanto dall’astronomia quanto dall’idea che non siamo soli nell’universo e dagli itinerari spazio-temporali già sondati da Donnie Darko.

Cresce la curiosità per vedere come sarà sviluppato l’intreccio. Ci saranno precisi riferimenti alla prima storia oppure sarà un episodio a se’? Avrà lo stesso impatto generazionale? Ma soprattutto… Where is Donnie?


HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE – Anteprima

Harry Potter e il principe mezzosangue

Avevamo lasciato Harry Potter smarrito, solo e tormentato. Il suo adorato padrino Sirius Black è stato ucciso e ormai niente è più come prima, l’ultimo affetto con la sua famiglia è stato reciso e il maghetto più celebre del cinema dovrà crescere in fretta se vorrà essere in grado di contrastare le forze del Male.

La sesta e penultima avventura di Harry Potter, prevista in uscita il prossimo 15 Luglio, ornerà il suo scenario di nuove tracce e misteri sorprendenti. Nonostante che il libro dal quale è tratto, uscito 3 anni e mezzo fa, abbia venduto a oggi oltre 65 milioni di copie e un’attesa spasmodica avesse contagiato un’orda di fans impazziti, la Warner Bros., nell’agosto dell’anno scorso, aveva comunicato uno slittamento nella distribuzione dal Novembre 2008 al Luglio 2009. Una locandina pensata apposta per Ginny

I motivi, come nella migliore tradizione degli enigmi di Hogwarts, sono stati volutamente nascosti e non meglio precisati; si è passati dallo sciopero degli sceneggiatori a un lavoro teatrale svolto dall’attore Daniel Radcliffe ritenuto troppo audace per gli standard della casa di distribuzione, dalla sazietà commerciale raggiunta con gli incassi stratosferici di “Il cavaliere oscuro” alla paura di farlo entrare in concorrenza con un altro blockbuster come “Twilight”.

Intanto l’interesse verso un episodio che si preannuncia come uno dei più indovinati è cresciuto e l’impazienza dei sostenitori è ai livelli di guardia. Ma cosa attenderà al cinema gli spettatori?

Il film sarà diretto da David Yates, già apprezzato regista de “L’ordine della Fenice”, e vedrà Harry alle prese con alcune prove molto faticose. Vedremo la nomina di Potter a Capitano della squadra di Quidditch, un Lord Voldemort bambino più minaccioso che mai, un Draco Malfoy tramare contro Harry e Albus Silente chiedere aiuto al nostro eroe per sterminare un Horcrux (un oggetto o un essere vivente contenente un pezzo di anima separato dal corpo originario) in una delle scene salienti del film.

HP6 non esprimerà solo l’aspetto tenebroso e fosco della saga, visto che gli autori lasceranno spazio anche per il lato sentimentale. Pare che Ron farà strage di cuori solitari e ingelosirà la possessiva Hermione, mentre Harry inizierà ufficialmente un legame d’amore con Ginny.

Vedremo se “Il principe mezzosangue” sarà all’altezza dei suoi predecessori; da questa pellicola la Warner si attende un’entrata di almeno 900 milioni di dollari e ha già messo in lavorazione il finale della saga, il quale sarà composto da ben 2 episodi. “I doni della morte”, infatti, segnerà il punto di arrivo per la storia di Harry Potter; per poter rendere al meglio l’ultimo atto si è deciso di concedere maggior cura ai dettagli della novella e i due film che ne saranno tratti usciranno rispettivamente il 19 Novembre 2010 e il 15 Luglio del 2011.

Noi poveri Babbani non possiamo far altro che restare qui in smaniosa apprensione, “Levicorpus” sospesi :-)


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